04

Locazioni Ravvedimento operoso imposta di registro, calcolo e interessi

Registrazione contratto locazione

Il contratto di affitto, per essere valido, deve essere registrato entro 30 giorni dalla stipula del contratto, presentando presso gli sportelli territoriali un apposito modello RLI.

In caso di inadempienza, per il Fisco locatore e affittuario sono obbligati in solido, questo significa che non importa chi presenta il modello di RLI, basta che questo sia correttamente compilato in ogni sua parte e che le parti abbiano provveduto a versare sia l’imposta di bollo che l’imposta di registro sul contratto.

L’imposta di registro sui contratti di locazione si paga utilizzando il modello F24 Elide.

Ravvedimento operoso

In caso di ravvedimento operoso i codici tributo da inserire sono:

  • Codice tributo “1507” – Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
  • Codice tributo “1508” – Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
  • Codice tributo “1509” – Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi;
  • Codice tributo “1510” – Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.

Il ravvedimento operoso consente di ridurre le sanzioni previste dalla normativa vigente. In particolare per l’omessa registrazione del contratto e per il parziale occultamento dell’imposta di registro si applicano le seguenti sanzioni:

  • dal 120% al 240% dell’imposta dovuta per omessa registrazione del contratto;
  • dal 200% al 400% della maggiore imposta dovuta per parziale occultamento del canone.

Se il contratto viene registrato in ritardo vanno versati una sanzione amministrativa e gli interessi giornalieri:

  • per le registrazioni avvenute entro 120 giorni dalla data di stipula la sanzione sarà del 10%;
  • per le registrazioni avvenute entro l’anno la sanzione è del 12%;
  • per le registrazioni avvenute oltre 1 anno la sanzione del 30%.

CHIEDI UNA CONSULENZA A S A M 3472344028 O MANDA UNA E-MAIL

Read More

09

Come disdire l’abbonamento RAI

Canone RAI: quando è possibile chiedere l’esenzione dal pagamento e cosa comporta l’assenza di un’utenza elettrica intestata.

 L’esenzione dal canone RAI può dunque essere richiesta solo in queste 3 circostanze:
  • chi non ha la TV: l’esenzione dall’abbonamento televisivo riguarda i soggetti che, pur risultando i titolari di un’utenza domestica, non possiedono la televisione. Coloro che, infatti, non detengono alcun apparecchio televisivo devono compilare il modulo dell’Agenzia delle Entrate precisando che in nessuna abitazione, dove è attivata un’ utenza elettrica a loro intestata, si trova una TV. In questo caso la richiesta va rinnovata tutti gli anni;
  • chi ha 75 anni di età: la seconda situazione in cui viene ammesso l’esonero dal pagamento del canone RAI riguarda i contribuenti che hanno compiuto 75 anni di età, aventi un reddito annuo non superiore a 6.713 euro. L’esenzione, anche per questa categoria, la si può richiedere inviando la dichiarazione sostitutiva, mediante la compilazione dell’apposito modulo reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate. Si precisa, che in tal caso, il modulo deve essere trasmesso una sola volta, non essendo richiesto un invio ogni anno;
  • categorie particolari tra cui agenti diplomatici; funzionari e impiegati consolari; funzionari di organizzazioni internazionali; militari non italiani o personale civile non residente in Italia, di cittadinanza straniera, appartenente alle Forze Nato e di stanza in Italia.

A partire dal 2017, la dichiarazione di non detenzione va presentata invece entro il 31 gennaio o entro il 30 giugno per essere esonerati con riferimento al secondo semestre dell’anno.

In caso di possesso di apparecchio televisivo e di assenza di un’utenza elettrica intestata ad almeno uno dei componenti della famiglia anagrafica, il canone va pagato con il modello F24.

Read More

06

CANONE RAI , SCADENZE 2017 E IMPORTI

Canone RAI in bolletta: esenzione semestrale dall’abbonamento 2017 con domanda entro fine giugno.

La scadenza per l’esenzione annuale era il 31 gennaio: chi è arrivato tardi si è visto addebitare sulla bolletta elettrica le prime rate da 9 euro (se la bolletta è bimestrale da febbraio, addebiti da 18 euro di canone TV e via dicendo).

Esenzione

I contribuenti che non hanno un televisore hanno diritto all’esenzione ma devono comunicarlo ogni anno alla RAI, entro il 31 gennaio. L’adempimento va quindi effettuato anche da parte di coloro che hanno già chiesto l’esenzione per non possesso dell’apparecchio televisivo nell’anno precedente: la richiesta va rinnovata tutti gli anni, altrimenti pur non avendo l’apparecchio televisivo bisogna pagare il canone. Chi invia la domanda di esenzione entro il 30 giugno, avrà diritto all’esenzione solo per il secondo semestre.

Attenzione: l’obbligo di presentare la dichiarazione di esenzione tutti gli anni riguarda solo il caso di chi non possiede il televisore. Se invece l’esenzione è determinata dal fatto che il canone RAI viene già pagato su un’altra utenza, coloro che hanno già presentato il modulo lo scorso anno non devono ripresentarlo.

Gli importi

Il canone RAI 2017 scende a 90 euro, in dieci rate da 9 euro: ecco come cambiano gli importi per chi inizia a pagare nel corso dell’anno: norme e circolare Agenzia Entrate.

Lo sconto di dieci euro rispetto alla tariffa dell’anno scorso è stabilito dalla Legge di Stabilità 2017 (comma 40, legge 232/2016).

Chi paga il Canone RAI 2017

Il canone viene addebitato automaticamente sulle bollette delle utenze residenziali. Si paga una sola volta, indipendentemente dal numero di abitazioni intestate in cui c’è la tv. L’individuazione delle utenze avviene con i seguenti criteri:

  • Tipologia “altri utenti domestici”: la coincidenza fra luogo di fornitura dell’energia e residenza è individuata in base alle informazioni disponibili nel sistema informativo dell’Anagrafe tributaria in sede di allineamento delle banche dati.

Se allo stesso codice fiscale appartengono più utenze residenziali, il canone è addebitato una sola volta. Ricordiamo che se c’è un’utenza elettrica come prima casa, la compagnia fornitrice addebita automaticamente il canone alla tv di stato, presumendo il possesso della TV. Chi non ha l’apparecchio televisivo, per non pagare deve quindi chiedere specifica esenzione, compilando il modulo reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e della RAI. Bisogna presentare domanda entro il 31 gennaio, l’adempimento deve essere effettuato anche da coloro che hanno già chiesto l’esenzione per mancato possesso dell’apparecchio tv anche nel 2016 (in pratica, la domanda va ripresentata tutti gli anni).

Ricordiamo che non pagano il Canone RAI, oltre a coloro che non possiedono la tv e lo dichiarano entro fine gennaio, anche i contribuenti che hanno già validamento presentato l’anno scorso la dichiarazione di pagamento dell’abbonamento su altra utenza elettrica, compilando il quadro B del modello di esenzione.

Quanto costa il canone RAI 2017

L’addebito avviene direttamente sulla bolletta elettrica, in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre. Le rate sono addebitate sulle fatture
con scadenza del pagamento successiva alla scadenza (il primo giorno del mese). Il canone semestrale 2017 costa 45,94 euro, quello trimestrale 23,93 euro. Ecco in tabella l’importo del canone per chi acquista il televisore in corso d’anno, con l’indicazione del numero delle rate che vengono addebitate e dei relativi importi.

ABBONAMENTO ANNUALE

Periodo Importo annuale per il nuovo abbonamento numero rate importo rate
gennaio-dicembre 90 euro 10 9 euro
febbraio-dicembre 84,46 9 9,38
marzo-dicembre 77,16 8 9,65
aprile-dicembre 69,86 7 9,98
maggio-dicembre 62,55 6 10,43
giugno-dicembre 55,25 5 11,05
luglio-dicembre 47,95 4 11,99
agosto-dicembre 40,64 3 13,55
settembre-dicembre 33,34 2 16,67
ottobre-dicembre 26,04 1 26,04
novembre-dicembre 18,73 1 18,73
dicembre 11,43 1 11,43

ABBONAMENTO SEMESTRALE

Periodo importo semestrale per il nuovo abbonamento numero rate importo rate
gennaio-giugno 45,94 6 7,66
febbraio-giugno 38,63 5 7,73
marzo-giugno 31,33 4 7,83
aprile-giugno 24,03 3 8,01
maggio-giugno 16,72 2 8,36
giugno 9,42 1 9,42

I moduli da utilizzare sono quelli pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate e che l’invio non richiede alcuna spesa.  Resta possibile l’invio cartaceo, in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio Torino 1, Sportello abbonamenti TV, Casella postale 22, 10121 – Torino. 

PRENOTA LA COMPLILAZIONE MODULO , CHIEDI UNA CONSULENZA A S A M 3472344028 O MANDA UNA E-MAIL

Read More

03

CANONE RAI ESENZIONI E RIMBORSI, NUOVE REGOLE

Rimborso Canone RAI 2016 pagato due volte, esenzione 2017 per addebito su altra bolletta con nuove regole di decorrenza: istruzioni.

Domanda rimborso

Per la compilazione del modulo, nel quadro dedicato alla richiesta di rimborso del Canone RAI 2016:

  • nella casella “motivo della richiesta” si inserisce il codice 4
  • nello spazio “data inizio” si indica il primo gennaio 2016
  • non si compila il campo “data fine”.

In questo modo, la richiesta di rimborso equivale alla dichiarazione sostitutiva quadro B dell’anno 2016 e consente di ottenere la restituzione del secondo canone.
Non c’è bisogno, quindi, di ripresentare la dichiarazione di esenzione nel 2017.

Esenzione per addebito altra utenza

C’è invece una precisazione che riguarda coloro che chiedono l’esenzione per addebito su un’altra bolletta a partire da quest’anno. Come è noto, bisogna compilare il quadro B del modello di esenzione (il quadro A è riservato a coloro che non pagano l’abbonamento perché non hanno il televisore).

Nel campo “data inizio” bisogna stare attenti a segnare il primo gennaio. Nel caso in cui la data sia successiva, si paga il canone per il primo semestre. E’ una novità rispetto allo scorso anno, quando la dichiarazione di pagamento del canone su altra utenza (richiesta attraverso il quadro B) era automaticamente valida per l’intero anno. Le regole sono le seguenti:

  • data primo gennaio: esenzione intero 2017 (per date precedenti si indica convenzionalmente indicare il primo gennaio);
  • data tra 2 gennaio – 1 luglio: esenzione secondo semestre;
  • data successiva al 1 luglio: canone non dovuto dal 2018.

Da questo 2017, in pratica, questa dichiarazione può essere presentata in qualunque momento dell’anno ma è valida (cioè prevede il diritto all’esenzione) a partire dalla data di decorrenza dei presupposti attestati, che va indicata nel campo data inizio.

Esenzione per non detenzione TV

Dal 2017 in poi i termini di efficacia di non detenzione (e quindi di esenzione) dipendono dalla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva:

  • 1 luglio – 31 gennaio anno di riferimento: intero anno di riferimento;
  • 1 febbraio – 30 giugno: secondo semestre anno di riferimento;
  • 1 luglio – 31 gennaio anno successivo: intero anno successivo.

ESENZIONI E RIMBORSI

Mentre si avvicina la scadenza del 31 gennaio per chi vuole chiedere l’esenzione dal canone RAI 2017, arrivano i dati del Ministero sul 2016, primo anno di applicazione del Canone in bolletta: 2,05 miliardi di euro di incassi fra gennaio e novembre, contro 1,6 miliardi incassati nell’analogo periodo 2015. Il recupero ha consentito la diminuzione dell’abbonamento alla TV di Stato per l’anno in corso, che in base alla Legge di Stabilità costerà 90 euro e non più 100.

Addebito in bolletta

Dunque, dieci rate da 9 euro, con la differenza che quest’anno si paga a partire da gennaio. Le rate, quindi, vengono addebitate sulla prima bolletta relativa al 2017 (se, per esempio, è bimestrale e arriva in febbraio, ci saranno 18 euro di canone TV e via dicendo).

Esenzione

I contribuenti che non hanno un televisore hanno diritto all’esenzione ma devono comunicarlo alla RAI entro il 31 gennaio prossimo. L’adempimento va effettuato anche da parte di coloro che hanno già chiesto l’esenzione per non possesso dell’apparecchio televisivo nel 2016: la richiesta va rinnovata tutti gli anni, altrimenti pur non avendo l’apparecchio televisivo bisogna pagare il canone. Chi invia la domanda di esenzione dopo il 31 gennaio ma entro il 30 giugno, avrà diritto all’esenzione solo per il secondo semestre, mentre si vedrà addebitare l’abbonamento fino a giugno (quindi, alla fine pagherà 45 euro). 

Segnaliamo che i moduli da utilizzare sono quelli pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate e che l’invio non richiede alcuna spesa. Il Fisco segnala la presenza di siti contraffatti che chiedono un pagamento per l’esenzione dal canone RAI e invita i contribuenti a diffidare, rinvolgendosi per questo adempimento unicamente all’Agenzia delle Entrate.

Resta possibile l’invio cartaceo, in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio Torino 1, Sportello abbonamenti TV, Casella postale 22, 10121 – Torino. Coloro che inviano la dichiarazione di esenzione con modalità cartacea in questo mese di gennaio potrebbero vedersi comunque addebitare la prima rata del canone sulla bolletta, per mancanza di tempi tecnici di recepimento. In questo caso, devono poi presentare richiesta di rimborso.

Per quanto riguarda i dati 2016, il Ministero dell’Economia (bollettino entrate tributarie) segnala che il canone in bolletta ha riscosso, fino a novembre 2016, 1,795 miliardi di euro. Si tratta di un incremento del 7,2% rispetto al 2015 (anno in cui, fra l’altro, il canone costava di più, 113 euro). Ma ci sono già i primi dati sulle entrate di dicembre relative a coloro che hanno versato il canone attraverso il modello F24, che portano la riscossione a quota 2,05 miliardi.

CANONE RAI 2017: tutti gli importi.

Dieci rate da 9 euro al mese per il Canone RAI 2017, con il primo versamento inserito nelle bollette relative a gennaio: per le utenze già attive, significa un totale di 90 euro all’anno (10 in meno rispetto all’importo 2016), per chi invece acquista il televsore nel corso dell’anno, gli importi scendono. Vediamo quanto costa il Canone RAI  2017 per le diverse tipologie di utenti, in base alle regole applicative previste dalla circolare delle Entrate 45/2016.

Lo sconto di dieci euro rispetto alla tariffa dell’anno scorso è stabilito dalla Legge di Stabilità 2017 (comma 40, legge 232/2016).

Chi paga il Canone RAI 2017

Il canone viene addebitato automaticamente sulle bollette delle utenze residenziali. Si paga una sola volta, indipendentemente dal numero di abitazioni intestate in cui c’è la tv. L’individuazione delle utenze avviene con i seguenti criteri:

  • tipologia clienti residenti: l’utente ha dichiarato all’impresa elettrica che la propria residenza corrisponde con l’indirizzo della fornitura. In questi casi, l’individuazione avviene direttamente dai contratti di energia elettrica.
  • Tipologia “altri utenti domestici”: la coincidenza fra luogo di fornitura dell’energia e residenza è individuata in base alle informazioni disponibili nel sistema informativo dell’Anagrafe tributaria in sede di allineamento delle banche dati.

Se allo stesso codice fiscale appartengono più utenze residenziali, il canone è addebitato una sola volta. Ricordiamo che se c’è un’utenza elettrica come prima casa, la compagnia fornitrice addebita automaticamente il canone alla tv di stato, presumendo il possesso della TV. Chi non ha l’apparecchio televisivo, per non pagare deve quindi chiedere specifica esenzione, compilando il modulo reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e della RAI. Bisogna presentare domanda entro il 31 gennaio, l’adempimento deve essere effettuato anche da coloro che hanno già chiesto l’esenzione per mancato possesso dell’apparecchio tv anche nel 2016 (in pratica, la domanda va ripresentata tutti gli anni).

Ricordiamo che non pagano il Canone RAI, oltre a coloro che non possiedono la tv e lo dichiarano entro fine gennaio, anche i contribuenti che hanno già validamento presentato l’anno scorso la dichiarazione di pagamento dell’abbonamento su altra utenza elettrica, compilando il quadro B del modello di esenzione.

L’addebito avviene direttamente sulla bolletta elettrica, in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre. Le rate sono addebitate sulle fatture
con scadenza del pagamento successiva alla scadenza (il primo giorno del mese). Il canone semestrale 2017 costa 45,94 euro, quello trimestrale 23,93 euro. Ecco in tabella l’importo del canone per chi acquista il televisore in corso d’anno, con l’indicazione del numero delle rate che vengono addebitate e dei relativi importi.

ABBONAMENTO ANNUALE

 

Periodo Importo annuale per il nuovo abbonamento numero rate importo rate
gennaio-dicembre 90 euro 10 9 euro
febbraio-dicembre 84,46 9 9,38
marzo-dicembre 77,16 8 9,65
aprile-dicembre 69,86 7 9,98
maggio-dicembre 62,55 6 10,43
giugno-dicembre 55,25 5 11,05
luglio-dicembre 47,95 4 11,99
agosto-dicembre 40,64 3 13,55
settembre-dicembre 33,34 2 16,67
ottobre-dicembre 26,04 1 26,04
novembre-dicembre 18,73 1 18,73
dicembre 11,43 1 11,43

 

ABBONAMENTO SEMESTRALE

Periodo importo semestrale per il nuovo abbonamento numero rate importo rate
gennaio-giugno 45,94 6 7,66
febbraio-giugno 38,63 5 7,73
marzo-giugno 31,33 4 7,83
aprile-giugno 24,03 3 8,01
maggio-giugno 16,72 2 8,36
giugno 9,42 1 9,42

 

 

Read More

02

CANONE RAI NUOVO MODELLO E SCADENZE

Nuovo modello per la dichiarazione sostitutiva di esenzione Canone RAI in bolletta: quadro C per le variazioni, periodo transitorio di 60 giorni.

Ricordiamo che da quest’anno, in base alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, il costo dell’abbonamento è sceso a 90 euro, da pagare in dieci rate di pari importo a partire dal gennaio scorso (nel 2016, primo anno di applicazione, la prima rata era stata pagata in luglio).

Ecco i motivi per cui è possibile chiedere l’esonero dal pagamento del canone RAI:

  •  nessun membro della famiglia anagrafica possiede la televisione;
  • il canone viene pagato su un’altra utenza elettrica.

La dichiarazione sostitutiva va presentata per chiedere l’esenzione in base a uno dei motivi sopra riportati, oppure per comunicare al Fisco che sono venuti meno i presupposti per avere l’esenzione (ad esempio, se si compra in corso d’anno la televisione). Attenzione: per avere diritto all’esenzione 2017, la domanda andava presentata entro lo scorso 31 gennaio. Chi presenta istanza tra 1 febbraio e 30 giugno ha diritto a non pagare il canone per il secondo semestre. Se la domanda viene presentata da luglio fino al 31 gennaio dell’anno prossimo, l’esenzione sarà valida per il 2018.

Coloro che hanno già presentato precedentemente una dichiarazione di esenzione per segnalare che l’abbonamento è pagato su un’altra utenza, continuano ad avere l’esonero fino a quando, eventualmente, non comunicano variazioni. Se invece il motivo per cui non si paga il Canone RAI è il mancato possesso della tv, la richiesta di esenzione va ripresentata di anno in anno. Quindi, i contribuenti che non hanno presentato una nuova domanda entro lo scorso 31 gennaio hanno perso la possibilità di ottenere l’esonero per l’intero 2017, mentre possono ottenerlo per il secondo semestre presentando l’istanza entro fine giugno.

La novità principale è rappresentata dal quadro C, che si aggiunge al quadro A, che serve a dichiarare il non possesso della tv, e al quadro B, per il pagamento della bolletta su altre utenze. Il quadro C invece, contiene la variazione di dichiarazione dei presupposti. Compilando il frontespizio, oltre ai dati anagrafici del dichiarante, o dell’erede, bisogna indicare quale delle tre parti della dichiarazione si compila. Per il resto, è tutto quasi identico.

Nel quadro A si sceglie fra le seguenti ipotesi:

  • in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio TV da parte di alcun componente della famiglia anagrafica;
  • in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio TV, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, oltre a quello per cui è stata presentata la denuncia di cessazione dell’abbonamento radio televisivo per suggellamento.

Nel quadro B c’è la casella che bisogna barrare nel caso in cui il canone di abbonamento alla televisione per uso privato sia pagato su un’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica. Bisogna poi indicare, nel campo data inizio, quella dalla quale sussiste il presupposto attestato (ad esempio, la data dalla quale il dichiarante è entrato a far parte della famiglia anagrafica del soggetto di cui ha indicato il codice fiscale). Se questa data è relativa al 2016, si può indicare convenzionalmente come data inizio il primo gennaio 2017.

Nel quadro C il contribuente barra la casella relativa al venir meno dei presupposti di cui alla dichiarazione sostitutiva precedentemente presentata, di cui si comunica la data.

La dichiarazione esenzione Canone RAI si può presentare direttamente, utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite intermediario. Per chi volesse presentarla direttamente senza utilizzare il sito web, è possibile inviare l’istanza, in formato cartaceo, tramite posta, in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia  delle  entrate  –  Ufficio  Torino  1  –  Sportello  abbonamenti  TV  –  Casella  postale  22  – 10121 Torino.

Read More

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando la navigazione o scorrendo la pagina accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Più informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi