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ASSEGNI FAMILIARI: DAL 01.04.19 SOLO IN TELEMATICO

Con la circolare n.45/2019 , l’Inps introduce un’importante novità che coinvolge i lavoratori dipendenti che hanno diritto a percepire gli Assegni Familiari.

I lavoratori dipendenti dal 1° aprile 2019 devono presentare la domanda per gli Assegni Familiari, inviando la richiesta all’Inps esclusivamente in modalità telematica. Di conseguenza, non dovranno più presentare al datore di lavoro la modulistica cartacea in uso fino al 31/03/2019.

In modalità telematica all’Inps dovranno essere presentate anche tutte le domande di variazione, nel caso in cui si verifichino modifiche che incidono sull’importo degli assegni familiari.

L’Inps sarà responsabile della verifica del diritto all’assegno e della determinazione dell’importo giornaliero e dell’importo massimo mensile.

Nulla cambia in relazione al pagamento, i lavoratori continueranno a percepire gli Assegni Familiari in busta paga, mentre il datore di lavoro seguiterà a conguagliare gli importi sulle denunce mensili come avvenuto sino ad ora.

Modalità di presentazione della domanda per lavoratori dipendenti di aziende del settore privato:

I lavoratori dipendenti dovranno presentare la domanda di assegno per il nucleo familiare all’INPS, esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali:

  • WEB tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
  • Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Gestione domande presentate in modalità cartacea al datore di lavoro fino alla data del 31 marzo 2019:

Nel periodo compreso fra il 1° aprile 2019 e il 30 giugno 2019, i datori di lavoro potranno erogare le prestazioni di assegno per il nucleo familiare, e procedere al relativo conguaglio, sulla base sia di domande cartacee presentate dal lavoratore al datore di lavoro entro e non oltre il 31 marzo 2019, sia di domande telematiche presentate all’INPS  dal 1° aprile 2019.

Per quanto riguarda le domande di assegno per il nucleo familiare presentate in modalità cartacea fino alla data del 31 marzo 2019 , il datore di lavoro dovrà secondo le modalità sinora utilizzate, liquidare gli assegni ed effettuare il relativo conguaglio al più tardi in occasione della denuncia Uniemens relativa al mese di giugno 2019.

Dopo predetta data non sarà più possibile effettuare conguagli di importi per assegni per il nucleo familiare che non siamo stati richiesti con le nuove modalità telematiche.

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03

Assegni familiari: soglie 2018

L’INPS aggiorna i limiti di reddito per gli assegni familiari 2018 di lavoratori agricoli e autonomi in base all’indice di inflazione: tutte le tabelle caso per caso.

I limiti cambiano a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e della presenza di persone con disabilità.

La prestazione si calcola in base a un importo fisso (che viene rivalutato in base all’inflazione) moltiplicato per il numero dei componenti del nucleo familiare (richiedente, coniuge, figli legittimi o adottivi fino a 18 anni o fino a 26 anni se iscritti all’università, fratelli e sorelle conviventi minorenni o permanentemente inabili al lavoro, genitori, compresi quelli naturali).

Nucleo
familiare
Reddito annuo massimo
con figlio e genitore a carico
Reddito annuo massimo
assegni e maggiorazione pensione
una persona* 9.672,50
due persone 16.050,40 19.222,07
tre persone 20.637,79 24.711,85
quattro persone 24.646,66 29.515,81
cinque persone 28.658,91 34.319,82
sei persone 32.479,70 38.896,38
sette persone 36.299,79 43.472,19

(*) titolare maggiorenne di pensione ai superstiti unico componente del nucleo familiare

Ci sono poi alcune situazioni particolari: persone senza coniuge (vedovi, separati, divorziati, celibi o nubili, abbandonati), nuclei familiari con persone con inabilità al 100%, persone senza coniuge nel cui nucleo ci siano persone dichiarate totalmente inabili.

Ecco la relativa tabella

Nucleo
familiare
Reddito annuo massimo
con figlio e genitore a carico
Reddito annuo massimo
assegni e maggiorazione pensione
una persona capofamiglia single: 10.639,75
nucleo con persone con inabilità: 14.508,75
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 15.476,00
due persone capofamiglia single: 17.655,44
nucleo con persone con inabilità: 24.075,60
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 25.680,64
capofamiglia single: 21.144,28
nucleo con persone con inabilità: 28.833,11
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 30.755,31
tre persone capofamiglia single: 22.701,57
nucleo con persone con inabilità: 30.956,69
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 33.020,46
capofamiglia single: 27.183,04
nucleo con persone con inabilità: 37.067,78
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 39.538,96
quattro persone capofamiglia single: 27.111,33
nucleo con persone con inabilità: 36.969,99
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 39.434,66
capofamiglia single: 32.467,39
nucleo con persone con inabilità: 44.273,72
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 47.225,30
cinque persone capofamiglia single: 31.524,80
nucleo con persone con inabilità: 42.988,37
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 45.854,26
capofamiglia single: 37.751,80
nucleo con persone con inabilità: 51.479,73
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 54.911,71
sei persone capofamiglia single: 35.727,67
nucleo con persone con inabilità: 48.719,55
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 51.967,52
capofamiglia single: 42.786,02
nucleo con persone con inabilità: 58.344,57
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 62.234,21
sette persone capofamiglia single: 39.929,77
nucleo con persone con inabilità: 54.449,69
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 58.079,66
capofamiglia single: 47.819,41
nucleo con persone con inabilità: 65.208,29
capofamiglia single di nucleo con persone con disabilità: 69.555,50

Ci sono poi i nuovi limiti di reddito per i familiari a carico:

  • 714,62 euro per il coniuge, un genitore, ciascun figlio o equiparato;
  • 1250,58 euro per due genitori ed equiparati.
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05

A CHI VANNO GLI ASSEGNI FAMILIARI IN CASO DI SEPARAZIONE ?

Una domanda che si pone spesso una coppia di conviventi o di coniugi che si separano è a chi vanno gli assegni familiari in caso di separazione. Dato che tale argomento era fonte di numerosi contenziosi giudiziari, la Cassazione, con la sentenza n. 12770 del 2013 ha posto fine all’annoso dilemma sancendo che in caso di separazione gli assegni familiari vanno corrisposti al coniuge affidatario in funzione di un rapporto di lavoro subordinato.

Cosa significa?

Significa che la Legge n. 151 del 19 maggio 1975, prevede che il coniuge affidatario del figlio minorenne ha diritto a percepire gli assegni familiari che lo Stato versa all’altro coniuge – o all’altro convivente – in ragione del figlio, all’interno della busta paga.

Ebbene, il genitore non convivente con il figlio deve versare all’altro genitore gli importi degli assegni familiari, indipendentemente dall’assegno di mantenimento del figlio fissato in sede di separazione consensuale omologata a carico del coniuge non affidatario, salvo che sia diversamente stabilito in modo espresso negli accordi di separazione.

Quindi, nei casi più comuni, alla domanda a chi vanno gli assegni familiari in caso di separazione dovrà rispondersi che il padre dovrà versare alla madre gli assegni familiari per il figlio o i figli.

Diverso è a dirsi relativamente agli assegni familiari in per il coniuge a carico. In tal caso, secondo l’orientamento della Suprema Corte, questi spettano al lavoratore, cui sono corrisposti per consentirgli di far fronte al suo obbligo di mantenimento nei confronti del coniuge secondo gli articoli 143 e 156 del codice civile.

Quindi, se i coniugi non hanno stabilito nulla al riguardo nelle clausole della separazione consensuale (oppure nulla è stato stabilito dal giudice in quella giudiziale), deve ritenersi che nella fissazione del contributo per il mantenimento del coniuge si sia tenuto conto anche di questa particolare entrata.

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Aggiornamento Istat febbraio 2015: in leggera risalita

Aggiornamento Istat del mese di febbraio 2015: si applica sui contratti detti liberi di 4 + 4 anni, in forma piena al 100%, è pari a -0,4%; per i contratti di affitto concordati e per i commerciali in forma ridotta è pari a -0,300%; da gennaio 2015 gli interessi legali applicati sulla cauzione sono passati allo 0,5%.

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