Category Archives: CANONE TV

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Come disdire l’abbonamento RAI

Canone RAI: quando è possibile chiedere l’esenzione dal pagamento e cosa comporta l’assenza di un’utenza elettrica intestata.

 L’esenzione dal canone RAI può dunque essere richiesta solo in queste 3 circostanze:
  • chi non ha la TV: l’esenzione dall’abbonamento televisivo riguarda i soggetti che, pur risultando i titolari di un’utenza domestica, non possiedono la televisione. Coloro che, infatti, non detengono alcun apparecchio televisivo devono compilare il modulo dell’Agenzia delle Entrate precisando che in nessuna abitazione, dove è attivata un’ utenza elettrica a loro intestata, si trova una TV. In questo caso la richiesta va rinnovata tutti gli anni;
  • chi ha 75 anni di età: la seconda situazione in cui viene ammesso l’esonero dal pagamento del canone RAI riguarda i contribuenti che hanno compiuto 75 anni di età, aventi un reddito annuo non superiore a 6.713 euro. L’esenzione, anche per questa categoria, la si può richiedere inviando la dichiarazione sostitutiva, mediante la compilazione dell’apposito modulo reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate. Si precisa, che in tal caso, il modulo deve essere trasmesso una sola volta, non essendo richiesto un invio ogni anno;
  • categorie particolari tra cui agenti diplomatici; funzionari e impiegati consolari; funzionari di organizzazioni internazionali; militari non italiani o personale civile non residente in Italia, di cittadinanza straniera, appartenente alle Forze Nato e di stanza in Italia.

A partire dal 2017, la dichiarazione di non detenzione va presentata invece entro il 31 gennaio o entro il 30 giugno per essere esonerati con riferimento al secondo semestre dell’anno.

In caso di possesso di apparecchio televisivo e di assenza di un’utenza elettrica intestata ad almeno uno dei componenti della famiglia anagrafica, il canone va pagato con il modello F24.

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CANONE RAI , SCADENZE 2017 E IMPORTI

Canone RAI in bolletta: esenzione semestrale dall’abbonamento 2017 con domanda entro fine giugno.

La scadenza per l’esenzione annuale era il 31 gennaio: chi è arrivato tardi si è visto addebitare sulla bolletta elettrica le prime rate da 9 euro (se la bolletta è bimestrale da febbraio, addebiti da 18 euro di canone TV e via dicendo).

Esenzione

I contribuenti che non hanno un televisore hanno diritto all’esenzione ma devono comunicarlo ogni anno alla RAI, entro il 31 gennaio. L’adempimento va quindi effettuato anche da parte di coloro che hanno già chiesto l’esenzione per non possesso dell’apparecchio televisivo nell’anno precedente: la richiesta va rinnovata tutti gli anni, altrimenti pur non avendo l’apparecchio televisivo bisogna pagare il canone. Chi invia la domanda di esenzione entro il 30 giugno, avrà diritto all’esenzione solo per il secondo semestre.

Attenzione: l’obbligo di presentare la dichiarazione di esenzione tutti gli anni riguarda solo il caso di chi non possiede il televisore. Se invece l’esenzione è determinata dal fatto che il canone RAI viene già pagato su un’altra utenza, coloro che hanno già presentato il modulo lo scorso anno non devono ripresentarlo.

Gli importi

Il canone RAI 2017 scende a 90 euro, in dieci rate da 9 euro: ecco come cambiano gli importi per chi inizia a pagare nel corso dell’anno: norme e circolare Agenzia Entrate.

Lo sconto di dieci euro rispetto alla tariffa dell’anno scorso è stabilito dalla Legge di Stabilità 2017 (comma 40, legge 232/2016).

Chi paga il Canone RAI 2017

Il canone viene addebitato automaticamente sulle bollette delle utenze residenziali. Si paga una sola volta, indipendentemente dal numero di abitazioni intestate in cui c’è la tv. L’individuazione delle utenze avviene con i seguenti criteri:

  • Tipologia “altri utenti domestici”: la coincidenza fra luogo di fornitura dell’energia e residenza è individuata in base alle informazioni disponibili nel sistema informativo dell’Anagrafe tributaria in sede di allineamento delle banche dati.

Se allo stesso codice fiscale appartengono più utenze residenziali, il canone è addebitato una sola volta. Ricordiamo che se c’è un’utenza elettrica come prima casa, la compagnia fornitrice addebita automaticamente il canone alla tv di stato, presumendo il possesso della TV. Chi non ha l’apparecchio televisivo, per non pagare deve quindi chiedere specifica esenzione, compilando il modulo reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e della RAI. Bisogna presentare domanda entro il 31 gennaio, l’adempimento deve essere effettuato anche da coloro che hanno già chiesto l’esenzione per mancato possesso dell’apparecchio tv anche nel 2016 (in pratica, la domanda va ripresentata tutti gli anni).

Ricordiamo che non pagano il Canone RAI, oltre a coloro che non possiedono la tv e lo dichiarano entro fine gennaio, anche i contribuenti che hanno già validamento presentato l’anno scorso la dichiarazione di pagamento dell’abbonamento su altra utenza elettrica, compilando il quadro B del modello di esenzione.

Quanto costa il canone RAI 2017

L’addebito avviene direttamente sulla bolletta elettrica, in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre. Le rate sono addebitate sulle fatture
con scadenza del pagamento successiva alla scadenza (il primo giorno del mese). Il canone semestrale 2017 costa 45,94 euro, quello trimestrale 23,93 euro. Ecco in tabella l’importo del canone per chi acquista il televisore in corso d’anno, con l’indicazione del numero delle rate che vengono addebitate e dei relativi importi.

ABBONAMENTO ANNUALE

Periodo Importo annuale per il nuovo abbonamento numero rate importo rate
gennaio-dicembre 90 euro 10 9 euro
febbraio-dicembre 84,46 9 9,38
marzo-dicembre 77,16 8 9,65
aprile-dicembre 69,86 7 9,98
maggio-dicembre 62,55 6 10,43
giugno-dicembre 55,25 5 11,05
luglio-dicembre 47,95 4 11,99
agosto-dicembre 40,64 3 13,55
settembre-dicembre 33,34 2 16,67
ottobre-dicembre 26,04 1 26,04
novembre-dicembre 18,73 1 18,73
dicembre 11,43 1 11,43

ABBONAMENTO SEMESTRALE

Periodo importo semestrale per il nuovo abbonamento numero rate importo rate
gennaio-giugno 45,94 6 7,66
febbraio-giugno 38,63 5 7,73
marzo-giugno 31,33 4 7,83
aprile-giugno 24,03 3 8,01
maggio-giugno 16,72 2 8,36
giugno 9,42 1 9,42

I moduli da utilizzare sono quelli pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate e che l’invio non richiede alcuna spesa.  Resta possibile l’invio cartaceo, in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio Torino 1, Sportello abbonamenti TV, Casella postale 22, 10121 – Torino. 

PRENOTA LA COMPLILAZIONE MODULO , CHIEDI UNA CONSULENZA A S A M 3472344028 O MANDA UNA E-MAIL

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CANONE RAI NUOVO MODELLO E SCADENZE

Nuovo modello per la dichiarazione sostitutiva di esenzione Canone RAI in bolletta: quadro C per le variazioni, periodo transitorio di 60 giorni.

Ricordiamo che da quest’anno, in base alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, il costo dell’abbonamento è sceso a 90 euro, da pagare in dieci rate di pari importo a partire dal gennaio scorso (nel 2016, primo anno di applicazione, la prima rata era stata pagata in luglio).

Ecco i motivi per cui è possibile chiedere l’esonero dal pagamento del canone RAI:

  •  nessun membro della famiglia anagrafica possiede la televisione;
  • il canone viene pagato su un’altra utenza elettrica.

La dichiarazione sostitutiva va presentata per chiedere l’esenzione in base a uno dei motivi sopra riportati, oppure per comunicare al Fisco che sono venuti meno i presupposti per avere l’esenzione (ad esempio, se si compra in corso d’anno la televisione). Attenzione: per avere diritto all’esenzione 2017, la domanda andava presentata entro lo scorso 31 gennaio. Chi presenta istanza tra 1 febbraio e 30 giugno ha diritto a non pagare il canone per il secondo semestre. Se la domanda viene presentata da luglio fino al 31 gennaio dell’anno prossimo, l’esenzione sarà valida per il 2018.

Coloro che hanno già presentato precedentemente una dichiarazione di esenzione per segnalare che l’abbonamento è pagato su un’altra utenza, continuano ad avere l’esonero fino a quando, eventualmente, non comunicano variazioni. Se invece il motivo per cui non si paga il Canone RAI è il mancato possesso della tv, la richiesta di esenzione va ripresentata di anno in anno. Quindi, i contribuenti che non hanno presentato una nuova domanda entro lo scorso 31 gennaio hanno perso la possibilità di ottenere l’esonero per l’intero 2017, mentre possono ottenerlo per il secondo semestre presentando l’istanza entro fine giugno.

La novità principale è rappresentata dal quadro C, che si aggiunge al quadro A, che serve a dichiarare il non possesso della tv, e al quadro B, per il pagamento della bolletta su altre utenze. Il quadro C invece, contiene la variazione di dichiarazione dei presupposti. Compilando il frontespizio, oltre ai dati anagrafici del dichiarante, o dell’erede, bisogna indicare quale delle tre parti della dichiarazione si compila. Per il resto, è tutto quasi identico.

Nel quadro A si sceglie fra le seguenti ipotesi:

  • in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio TV da parte di alcun componente della famiglia anagrafica;
  • in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio TV, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, oltre a quello per cui è stata presentata la denuncia di cessazione dell’abbonamento radio televisivo per suggellamento.

Nel quadro B c’è la casella che bisogna barrare nel caso in cui il canone di abbonamento alla televisione per uso privato sia pagato su un’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica. Bisogna poi indicare, nel campo data inizio, quella dalla quale sussiste il presupposto attestato (ad esempio, la data dalla quale il dichiarante è entrato a far parte della famiglia anagrafica del soggetto di cui ha indicato il codice fiscale). Se questa data è relativa al 2016, si può indicare convenzionalmente come data inizio il primo gennaio 2017.

Nel quadro C il contribuente barra la casella relativa al venir meno dei presupposti di cui alla dichiarazione sostitutiva precedentemente presentata, di cui si comunica la data.

La dichiarazione esenzione Canone RAI si può presentare direttamente, utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite intermediario. Per chi volesse presentarla direttamente senza utilizzare il sito web, è possibile inviare l’istanza, in formato cartaceo, tramite posta, in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia  delle  entrate  –  Ufficio  Torino  1  –  Sportello  abbonamenti  TV  –  Casella  postale  22  – 10121 Torino.

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CANONE RAI AZIENDE, REGOLE PER BOTTEGHE E NEGOZI

Come e quanto si paga di Canone RAI Speciale per aziende in caso di botteghe, negozi e assimilati: tariffe specifiche e guida alla procedura.

Ho una bottega di parrucchiere aperta nel 2014 ma finora non vi avevo mai installato un televisore: ora ne ho comprato uno e vorrei sapere a quanto ammonta il relativo canone RAI da versare come azienda.

 Alle imprese, agli esercizi pubblici e agli uffici è destinato il canone speciale RAI. Più in particolare sono chiamati a pagare il canone speciale RAI coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. R.D.L.21/02/1938 n.246 e D.L.Lt.21/12/1944 n.458.

Le tariffe si differenziano a seconda della tipologia di attività esercitata. Per botteghe, negozi e assimilati sono previste le seguenti tariffe:

Annuale Semestrale Trimestrale
Canone Euro 203,70 Euro 103,93 Euro 54,03

Ricordiamo poi che la nuova legge che prevede il pagamento dell’abbonamento per la TV nella bolletta elettrica non si applica al canone speciale RAI, pertanto lo stesso va pagato o mediante domiciliazione bancaria, o mediante bollettino di c/c 2105 inviato alla RAI Radio Televisione Italiana.

In caso di nuova attività o nuovo possesso, è necessario sottoscrivere un nuovo abbonamento RAI scaricando l’apposito modulo dal sito ufficiale o rivolgendosi alla sede RAI competente per territorio precisando il tipo di utenza (radiofonica o televisiva), il mese nel quale si intende installare l’apparecchio, il tipo di esercizio pubblico, la categoria e la denominazione dello stesso. Sulla base delle informazioni ricevute, l’ufficio RAI competente provvederà ad inviare un bollettino di conto corrente postale n. 2105, intestato alla RAI Radiotelevisione Italiana, con l’indicazione dell’importo. Dopo il versamento iniziale del canone, la RAI attribuirà un numero di canone TV speciale al suo titolare. Per gli esercizi pubblici il Canone TV deve essere intestato al titolare della licenza.

Guida completa per imprese

Abbonamento, modulistica, scadenze di versamento, regole particolari, recupero IVA: le FAQ sul Canone Speciale RAI dovuto dalle imprese.

Vediamo in sintesi le principali regole per il canone speciale RAI.

Applicazione

Va pagato sia per il possesso di televisori sia di apparecchi radio, indipendentemente dall’uso che se ne fa: quindi, va versato il canone anche  per la sola visione di dvd o filmati. Vale la stessa regola prevista per i privati: pagano gli apparecchi sintonizzati con il digitale terreste o che prendono il segnale satellitare, tutti gli altri sono esenti. Quindi, un pc che consente la visione di programmi RAI via Internet non deve pagare il canone. Una differenza rispetto ai privati è la necessità di versare il canone per ogni indirizzo dell’impresa in cui sono presenti televisori. Quindi, ad esempio, una catena di alberghi o una banca con diverse filiali che ha televisori o radio in sedi diverse dovrà stipulare un canone per ciascuna di esse. Sono esonerate dal pagamento del Canone Speciale le seguenti tipologie di attività: scuole, centri sociali diurni per anziani (le case di riposo, invece devono pagarlo), enti assistenziali e culturali pubblici senza scopo di lucro. Per ognuna di queste attività è prevista un’apposita procedura per chiedere l’esenzione, dettagliata sul sito RAI.

  • ufficio postale con bollettino di c/c 2105 inviato dalla RAI o, in mancanza, richiesto alla sede regionale della RAI competente per territorio;
  • domiciliazione bancaria precedentemente autorizzata sulla base dei moduli inviati dalla RAI (in questo caso, l’addebito del canone è previsto solo in forma annuale).

Chi paga a cadenza annuale ha già effettuato l’adempimento entro lo scorso 31 gennaio, mentre le scadenze per il pagamento a rate sono:

  • semestrale: 31 gennaio e 31 luglio
  • trimestrale: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre.

Se l’attività ha carattere stagionale paga comunque il Canone Speciale RAI per l’intero anno.  L’importo del Canone Speciale RAI cambia a seconda delle diverse tipologie di attività.

Abbonamento

Chi apre una nuova attività o acquista per la prima volta una radio o un televisore, deve sottoscrivere l’abbonamento RAI. Sul sito dedicato al canone è pubblicato il modulo, nel quale segnare: tipo di utenza (radiofonica o televisiva), data di installazione, denominazione aziendale e tipologia (ufficio, negozio, e via dicendo). Gli alberghi devono indicare il numero di stelle, gli esercizi pubblici la categoria della licenza, le strutture ricettive (alberghi, villaggi vacanze eccetera), il numero di televisori e di camere. E’ anche possibile rivolgersi direttamente alla sede della RAI.

La disdetta va inviata alla RAI con raccomandata. In caso di cambio di proprietà dell’attività, non si può cedere al nuovo titolare il canone speciale: chi subentra deve chiedere il cambio di intestazione (con apposito modulo online oppure rivolgendosi alla sede RAI). In genere, vanno comunicate tutte le variazioni rispetto all’abbonamento iniziale (trasferimento del televisore in altra sede, cambiamento ragione sociale attività e via dicendo).

L’IVA è compresa nel canone Speciale RAI: per recuperarla, si utilizza come fattura la ricevuta del versamento effettuato tramite bollettino prestampato o modulo SBF della domiciliazione bancaria. Qualora sussistano i presupposti fiscali, la restante parte del canone speciale può essere dedotto dal reddito d’impresa ai sensi del Dpr 917/1986.

Infine, occhio alle truffe: è possibile ricevere la visita di un incaricato RAI, che informa sugli obblighi legati al Canone Speciale ed eventualmente sollecita la regolarizzazione della posizione. I veri incaricati non chiedono mai somme di denaro, rilasciano un bollettino di conto corrente postale 2105 (utenza fuori dell’ambito familiare) da utilizzare per il pagamento di un nuovo abbonamento speciale, hanno tesserino personale di riconoscimento con fotografia che riporta anche la Sede regionale della Rai competente per territorio alla quale ci si può rivolgere per ogni ulteriore precisazione.

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Mod.F24 ANCHE A RATE PER IL CANONE TV

Il 31 gennaio scade il termine per il pagamento del Canone RAI 2017 in F24, in unica soluzione oppure a rate: abbonamento annuale 90 euro, importo e calendario delle rate.

Coloro che ricevono l’addebito in bolletta  non devono fare nulla, semplicemente versare quanto previsto. Per i contribuenti che invece versato il canone RAI con il modello F24, c’è la possibilità di pagare a rate. In tutti i casi, va effettuato un versamento entro il prossimo 31 gennaio: quindi chi sceglie il pagamento in un’unica soluzione effettua l’adempimento utilizzando il modello F24 entro fine mese, negli altri casi entro il 31 gennaio si paga la prima rata. Gli importi e il calendario per i pagamenti a rate sono dettagliati dalla circolare 45/2016 dell’Agenzia delle Entrate, eccoli:

  • canone annuale 2017: 90 euro. Pagamento entro il 31 gennaio.
  • Due rate semestrali: 45,94 euro. Scadenze: 31 gennaio e 31 luglio
  • Quattro rate trimestrali: 23,93 euro. Scadenze: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre.

Il codice tributo è TVRI, denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94“. Nel caso in cui il contribuente paghi per la prima volta il canone RAI, il codice tributo da utilizzare è TVNA, denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94“.

Ecco chi sono i contribuenti che pagano il canone RAI con il modello F24 (ovvero che non ricevono l’addebito in bolletta):

  • fornitura elettrica non interconnessa alla rete nazionale: è il caso delle isole minori non allacciate alla rete elettrica nazionale, ovvero Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene.
  • Famiglia anagrafica in cui nessuno è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale.
  • Inquilini in affitto, con bolletta elettrica intestata al proprietario di casa.
  • Residenti all’estero che hanno una casa con televisore in Italia.
  • Contribuenti che dovrebbero pagare il canone tv in bolletta ma non lo hanno ricevuto.

Ricordiamo infine che il 31 gennaio 2017 è anche il termine per chiedere l’esenzione Canone RAI da parte di coloro che non hanno un televisore: la richiesta di esenzione, nel caso in cui non si possieda la televisione, va rinnovata tutti gli anni, quindi devono inviare il modulo anche coloro che lo hanno già fatto nel 2016. Non devono fare nulla, invece, i contribuenti che hanno chiesto l’esenzione l’anno scorso perché il canone viene addebitato su un’altra bolletta elettrica.

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