Esenzione prima casa e immobili di lusso: escluse anche le unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a 240 mq.

Non possono beneficiare delle agevolazioni prima casa le abitazioni assimilate a quelle di lusso, tra cui rientrano gli immobili di ampia metratura: a partire da 240 metri quadri esclusi balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto auto.A chiarirlo è stata negli anni scorsi la stessa Corte di Cassazione (sentenza n. 1178/2016), confutando l’erronea interpretazione estensiva dell’art. 6 del DM 2/8/69, che poteva portare un contribuente ad escludere dal calcolo della superficie utile al fine dell’attribuzione all’immobile della qualità di lusso, parti non comprese nell’elenco tassativo della norma.

=> Prima casa di lusso senza esenzione IMU

In questi casi scattano dunque le maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale anche se l’acquisto riguarda un’abitazione adibita a prima casa. Tale beneficio non spetta infatti agli immobili di lusso, ai sensi dell’art. 6 del d.m. 2 agosto 1969, tra cui si annoverano anche quelli aventi superficie utile complessiva superiore a 240 mq.

Secondo la Corte di Cassazione, nel calcolo della superficie utile complessiva possono rientrare anche i disimpegni realizzati a servizio di locali, ad esempio cantina, taverna o lavanderia, che il contribuente non può escludere dal calcolo della superficie anche se si trovano nel piano seminterrato, perché concretamente utilizzati.