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CESSIONE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE imposta di registro

Cessione del contratto di locazione si perfeziona con il pagamento dell’imposta di registro di importo fisso o variabile a seconda del tipo di cessione.

Le parti del contratto possono stabilire al suo interno una specifica clausola che preveda la cessione del contratto stesso. In qualunque momento.

La durata del contratto di locazione viene concordata tra le parti ma non può mai essere superiore ai trent’anni.

Per gli immobili ad uso abitativo, il contratto deve avere la durata minima di quattro anni e alla scadenza può essere rinnovato per un periodo ulteriore di quattro anni.

Mmentre, per gli immobili destinati ad uso commerciale, viene stipulato un contratto di durata sessennale.

Vediamo, di seguito le caratteristiche della cessione del contratto di locazione.

Cessione del contratto di locazione: disciplina civilistica

L’articolo 1406 del codice civile prevede che, nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuna parte può sostituire a sé un terzo, purché l’altra parte vi acconsenta.

La cessione del contratto attua una successione a titolo particolare nel rapporto giuridico contrattuale, operando con un unico atto, la sostituzione nella posizione giuridica attiva e passiva, di uno degli originari contraenti, detto cedente, con un nuovo soggetto, detto cessionario.

La cessione del contratto ha natura di negozio trilaterale e quindi, di regola, si perfeziona con il consenso del cedente, del cessionario e del contraente ceduto.

Normativa sulla cessione del contratto

La Legge n. 392/1978, che disciplina i contratti di locazione, detta norme speciali inderogabili per la cessione del contratto di locazione di immobili urbani. Preoccupandosi di tutelare la posizione del conduttore per esigenze sociali o economiche.

In particolare, sia per le locazioni a uso abitativo che per quelle a uso diverso da quello di abitazione, la cessione del contratto di locazione è prevista, come effetto ex lege, nelle ipotesi di morte o estinzione del conduttore, di cessione d’azienda e di vendita dell’immobile locato.

Iin tali casi, si prescinde dal consenso del contribuente ceduto, cioè del locatore.

Vediamo le ipotesi più comuni per i contratti di locazione ad uso abitativo e non:

Cessione del contratto di locazione ad uso abitativo

Nel contratto di locazione a uso di abitazione, in base all’articolo 6 della Legge n. 392/78, in caso di morte del conduttore succedono nel contratto il coniuge, gli eredi e i parenti e affini con lui abitualmente conviventi.

Iil diritto è stato esteso al convivente con la sentenza della Corte costituzionale n. 404/98.

In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, succede al contratto l’altro coniuge, se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a questo ultimo.

In caso di separazione consensuale o di nullità matrimoniale, al conduttore succede l’altro coniuge, se tra i due si sia così convenuto.

Cessione del contratto di locazione a uso diverso da quello abitativo

Nel contratto di locazione a uso diverso da quello di abitazione, in base all’articolo 37 della Legge n. 392/78, alla morte del conduttore subentrano coloro che per successione ereditaria o per precedente rapporto (ad esempio, societario), risultante da atto di data certa anteriore alla morte, hanno diritto a continuare l’attività (anche se poi decideranno di svolgere un’altra attività o di recedere dal contratto).

In caso di separazione legale o consensuale, di scioglimento o di cessione degli effetti civili del matrimonio, il contratto di locazione si trasferisce al coniuge, anche se non conduttore, che continui nell’immobile la stessa attività già ivi esercitata assieme all’altro prima della separazione legale o consensuale.

Ovvero prima dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Se l’immobile è adibito all’uso di più professionisti, artigiani o commercianti, e uno solo di essi è titolare del contratto, in caso di sua morte gli succedono gli altri professionisti, artigiani e commercianti, in concorso con gli aventi diritto a continuare l’attività in forza di successione ereditaria o di precedente rapporto di data certa anteriore all’apertura della successione.

Adempimenti

Per poter dar vita alla cessione del contratto di locazione, è necessario comunicare all’altro soggetto tramite lettera la propria volontà di effettuare la cessione, mezzo raccomandata.

Se tale volontà è determinata da gravi motivi, essi devono essere riportati nella lettera. Il preavviso di sei mesi decorre dalla data di ricezione della lettera.

Se la parte che vuole cessare il contratto è il locatore, perché ha intenzione di avviare lavori di ristrutturazione, restauro o demolizione, oppure per mutare l’uso a cui l’immobile è destinato, può esercitare il rifiuto del rinnovo.

Esso sarà obbligato a comunicare tale decisione in una lettera, tramite raccomandata, con un preavviso di sei mesi (se l’oggetto del contratto è un’attività commerciale, il preavviso deve essere di dodici mesi) alla scadenza del contratto, specificando il motivo della sua volontà.

Cessione del contratto di locazione: imposta di registro

La regola generale per la cessione del contratto di locazione prevede il versamento dell’imposta di registro, il cui importo, fisso o in percentuale dipende dalle varie tipologie di contratto che vogliamo cedere.

Vediamo in dettaglio le varie casistiche:

  • Cessione del contratto di locazione di immobili urbani e diversi da quelli urbani con corrispettivo –   La cessione del contratto di locazione di immobili urbani è soggetta al versamento dell’imposta di registro in misura proporzionale. La base imponibile è rappresentata dal corrispettivo pattuito per la cessione e dal valore delle prestazioni ancora da eseguire (articolo 43, comma 1, lettera d), del Testo unico sull’imposta di registro, approvato con il DPR n. 131/1986). L’aliquota applicabile è quella propria del contratto ceduto (articolo 31, comma 1, del Testo unico). L’imposta di registro da applicare è 2% sul valore delle prestazioni ancora da eseguire. Naturalmente, in tutti i casi, l’ammontare minimo dell’imposta dovuta per la cessione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili urbani, non può essere inferiore a €. 67,00 (articolo 5, nota II, della tariffa, parte I);
  • Cessione del contratto di comodato o contratti a titolo gratuito – Per la cessione verso corrispettivo di un contratto a titolo gratuito, e sublocazione di immobili urbani di durata pluriennale, l’imposta di registro è fissata nella misura fissa di €. 67,00, non essendo, ai sensi dell’articolo 21, comma 18, lettera b), della legge n. 449 del 1997.

Cessione del contratto di locazione assoggettato a cedolare secca

Per quanto attiene alla cessione del contratto di locazione per il quale sia stata correttamente esercitata l’opzione per la cedolare secca, come precisato dall’Agenzia delle Entrate, nelle risposte alle FAQ pubblicate sul proprio sito internet il 20.1.2015, l’imposta sostitutiva non sostituisce l’imposta di registro dovuta sulla cessione del contratto.

Pertanto, ove la cessione del contratto riguardi un contratto di locazione per il quale è stata correttamente operata l’opzione per la cedolare secca, è comunque dovuta l’imposta di registro:

  • di €. 67,00, se la cessione avviene senza corrispettivo;
  • del 2% in caso di cessione con corrispettivo.

Subentro ex lege nel contratto di locazione

Nel caso in cui il proprietario dell’immobile locato (locatore) venda l’immobile ad un terzo, si realizza una modifica nel lato soggettivo del contratto di locazione che determina la sostituzione dell’originario locatore con il nuovo proprietario/locatore.

Tale avvicendamento nel lato proprietario del contratto di locazione viene comunemente denominato “subentro” del nuovo acquirente e costituisce una conseguenza della vendita espressamente prevista:

  • Sia dal codice civile, atteso che l’art. 1602 c.c. prevede che il terzo acquirente subentri, dal giorno dell’acquisto, nei diritti e nelle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione;
  • Sia dalle leggi speciali in materia di locazioni, posto che gli artt. 7 e 41 della Legge n. 392/78 sanciscono la nullità delle clausole che prevedono la risoluzione del contratto in caso di alienazione dell’immobile locato.

Ne deriva che la compravendita dell’immobile locato comporta automaticamente (anche contro la volontà dalle parti) l’ingresso dell’acquirente nella posizione soggettiva ricoperta dal contraente originario. Senza che sia necessario stipulare un atto di cessione del contratto di locazione.

Ulteriori ipotesi di subentro ex lege

Una situazione di “subentro” ex lege, simile a quella sopra illustrata, si verifica anche nell’ipotesi di:

  • morte del conduttore (art. 6 della Legge n. 392/78);
  • cessione di azienda (art. 2558 c.c.).

Nelle ipotesi di “subentro” dell’acquirente nel contratto di locazione la sostituzione del contraente non deriva dalla stipula di un contratto di cessione del contratto di locazione.

Pertanto, l’imposta di registro sulla cessione della locazione non sembrerebbe dovuta.

Modello RLI

Conferma di tale impostazione è fornita dalle Istruzioni al modello RLI, ove si trova una precisazione, nella sezione dedicata agli “Adempimenti successivi” alla registrazione, secondo la quale le istruzioni previste per la cessione del contratto si applicano anche nei casi in cui s’intende comunicare un subentro verificatosi per legge (ad esempio trasferimento dell’immobile per atto tra vivi o per successione).

In questo caso non è dovuta imposta. Inoltre, in sede di subentro può essere esercitata anche l’opzione per la cedolare secca.

Da queste indicazioni si desume chiaramente che, in caso di subentro dell’acquirente dell’immobile nel contratto di locazione avente ad oggetto l’immobile acquistato o di subentro dell’erede nella titolarità dell’immobile locato:

  • Non è dovuta l’imposta di registro sulla cessione del contratto (né nella misura fissa di €. 67,00, né in misura proporzionale);
  • La presentazione del modello RLI consente al subentrante di esprimere l’opzione per la cedolare secca.

Versamento dell’imposta di registro

In base all’articolo 17 del Testo unico Testo unico sull’imposta di registro, approvato con il DPR n. 131/1986, per la cessione del contratto di locazione e affitto di beni immobili esistenti nel territorio dello Stato, l’imposta di registro, autoliquidata dalle parti, va versata entro il termine di 30 giorni.

Il relativo attestato di versamento va presentato all’ufficio delle Entrate dove è stato registrato il contratto di locazione entro 20 giorni dal pagamento.

Lo scopo della disposizione è quello di portare a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate le vicende giuridiche del contratto, evitando gli ulteriori obblighi connessi alla formalità della registrazione.

Tale scopo evidentemente viene oggi assolto dalla informatizzazione dei versamenti effettuati, ma, in assenza di una abrogazione della norma di legge, l’obbligo di comunicazione continua a sussistere.

Sia nei casi di cessione del contratto di locazione con corrispettivo, che in quelli senza corrispettivo, l’imposta va versata con modello F24 Elide indicando il codice tributo “1502” – Imposta di registro per cessioni del contratto, riportando l’anno nel quale è avvenuta la cessione e gli estremi di registrazione del contratto stesso, indicando il codice fiscale della nuova controparte nel campo “codice fiscale del coobligato“.

Compilazione modello RLI: Cessione del contratto

In caso di cessione del contratto di locazione, nella sezione II, del modello RLI, occorre indicare:

  • nella casella relativa agli “adempimenti successivi”, il codice 3;
  • nel campo “data fine proroga o cessione o risoluzione”, il giorno, il mese e l’anno in cui la cessione si è verificata;
  • nella casella “corrispettivo cessione/risoluzione”, il prezzo pattuito per la cessione, ove le parti lo abbiano convenuto;
  • in corrispondenza dell’area “riferimento del contratto”, i dati di registrazione del contratto;
  • l’esercizio dell’opzione per la cedolare secca o la sua revoca, nella casella “cedolare secca”.

In caso di cessione del contratto deve essere compilato il quadro B del modello RLI riportando i dati anagrafici del cedente e del cessionario.

Si ricorda che le istruzioni previste per la cessione del contratto di locazione si applicano anche ai casi in cui s’intende comunicare un subentro verificatosi per legge.

Ad esempio un trasferimento dell’immobile per atto tra vivi o per successione.

Omesso versamento dell’imposta di registro

L’articolo 17, comma 1-bis del DPR n. 131/86 sancisce che l’omesso versamento dell’imposta di registro dovuta sulla cessione, risoluzione o proroga del contratto di locazione comporta l’applicazione della sanzione del 30% dell’imposta non versata (ove il versamento sia effettuato con un ritardo non superiore a 90 giorni, la sanzione applicabile è pari al 15%).

L’applicazione della sanzione del 30% sull’imposta non versata, in ipotesi di cessione, risoluzione o proroga del contratto di locazione, comporta effetti diversi a seconda che fosse dovuta l’imposta fissa (nella misura di €. 67,00) o proporzionale (0,50%, 1% o 2%).

Ove l’imposta di registro non versata fosse dovuta in misura fissa (come avviene in ipotesi di risoluzione del contratto o di cessione senza corrispettivo di contratti di locazione pluriennale di immobili urbani), il mancato versamento comporta l’applicazione di una sanzione pari a:

  • €. 20,10 (30% di €. 67,00) se il pagamento avviene con ritardo superiore a 90 giorni;
  • €. 10,05 (15% di €. 67,00) se il ritardo nel pagamento è compreso tra i 15 ed i 90 giorni;
  • €. 10,05 ridotti a 1/15 per ogni giorno di ritardo se questo non supera i 14 giorni.

Computo dei giorni di ritardo

A proposito del computo dei giorni di ritardo nel pagamento, si ricorda che il pagamento dell’imposta di registro sulla cessione, proroga o risoluzione del contratto deve essere operato entro 30 giorni dalla data:

  • del verificarsi della risoluzione o della cessione del contratto;
  • della decorrenza della proroga.

Da tali date vanno calcolati, quindi, i giorni di “ritardo” nel pagamento.

Si rileva, infine, che la sanzione (pari a €. 67,00 o €. 35,00) prevista dall’articolo 3 comma 3 del D.Lgs. n.23/2011, in caso di omessa comunicazione della risoluzione del contratto con opzione per la cedolare secca, risulta essere più gravosa, per il contribuente, della sanzione (pari a €. 20,10 o €. 10,05) applicabile in caso di mancato versamento dell’imposta di registro in caso di risoluzione del contratto che non presenti l’opzione per la cedolare secca.

Ravvedimento operoso

Per la cessione di contratti di locazione e affitto di immobili, siti nel territorio dello Stato, non essendovi, di regola, obbligo di registrazione, ma solo di versamento, il tardivo pagamento potrà essere regolarizzato, utilizzando il nuovo ravvedimento operoso.

Pertanto, in caso di ravvedimento, la sanzione per omesso versamento dell’imposta sulle cessioni, risoluzioni o proroghe del contratto di locazione sarà pari:

  • All’1,5% dell’imposta non versata, ridotto a un quindicesimo per giorno di ritardo se questo non è superiore a 14 giorni;
  • All’1,5% dell’imposta non versata, se il ritardo è compreso tra i quindici e i 30 giorni;
  • L’1,67% dell’imposta non versata, se il ritardo è superiore a 30 giorni ma non a 90 giorni dalla commissione della violazione;
  • Al 3,75%, se il ritardo nel versamento è superiore a 90 giorni ma non a un anno dalla data di commissione della violazione;
  • Al 4,29%, se il ritardo nel versamento è superiore ad un anno ma non a due dalla data di commissione della violazione;
  • Il 5%, se il ritardo nel versamento supera i 2 anni dalla violazione;
  • Al 6%, se la violazione è constatata mediante verbale ex art. 24 della Legge n. 4/29, a prescindere da quando avviene il ravvedimento.

Ravvedimento di atto da registrare

Nel caso, invece, di atto di cessione da registrare, si applicheranno le sanzioni dal 120 al 240 per cento dell’imposta dovuta (articolo 69 del Testo unico, approvato con DPR n. 131/1986) così ridotte:

  • Sanzione del 12% (1/10) se il ritardo non supera i 90 giorni;
  • Del 15% (1/8) se il ritardo supera i 90 giorni ma non l’anno;
  • Del 17,14% (1/7) se il ritardo supera l’anno ma non i due anni;
  • Infine, del 20% (1/6) se il ritardo supera i due anni.

Gli interessi dovuti, calcolati al tasso legale annuo, vanno versati o a parte.

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Locazioni Ravvedimento operoso imposta di registro, calcolo e interessi

Registrazione contratto locazione

Il contratto di affitto, per essere valido, deve essere registrato entro 30 giorni dalla stipula del contratto, presentando presso gli sportelli territoriali un apposito modello RLI.

In caso di inadempienza, per il Fisco locatore e affittuario sono obbligati in solido, questo significa che non importa chi presenta il modello di RLI, basta che questo sia correttamente compilato in ogni sua parte e che le parti abbiano provveduto a versare sia l’imposta di bollo che l’imposta di registro sul contratto.

L’imposta di registro sui contratti di locazione si paga utilizzando il modello F24 Elide.

Ravvedimento operoso

In caso di ravvedimento operoso i codici tributo da inserire sono:

  • Codice tributo “1507” – Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
  • Codice tributo “1508” – Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
  • Codice tributo “1509” – Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi;
  • Codice tributo “1510” – Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.

Il ravvedimento operoso consente di ridurre le sanzioni previste dalla normativa vigente. In particolare per l’omessa registrazione del contratto e per il parziale occultamento dell’imposta di registro si applicano le seguenti sanzioni:

  • dal 120% al 240% dell’imposta dovuta per omessa registrazione del contratto;
  • dal 200% al 400% della maggiore imposta dovuta per parziale occultamento del canone.

Se il contratto viene registrato in ritardo vanno versati una sanzione amministrativa e gli interessi giornalieri:

  • per le registrazioni avvenute entro 120 giorni dalla data di stipula la sanzione sarà del 10%;
  • per le registrazioni avvenute entro l’anno la sanzione è del 12%;
  • per le registrazioni avvenute oltre 1 anno la sanzione del 30%.

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730 Denuncia redditi X PENSIONATI E DIPENDENTI a costo ridotto CAF CGN

CAMPAGNA 2018 a cura del CAF CGN caf dei PROFESSIONISTI offrono un SERVIZIO DI COMPILAZIONE ED ELABORAZIONE DEL MOD.730 PER DIPENDENTI E PENSIONATI  A costo ridotto a partire da € 35,00 che include : CU + abitazione principale con mutuo + spese mediche; denuncia congiunta € 70,00.

Il CAF  CGN rispetta  tutti i requisiti normativi per lo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale nonché dell’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni elaborate dai propri Uffici Autorizzati.

Il nostro servizio a basso costo ma non a bassa professionalità è anche per contrastare quei Caf di dubbia provenienza, o non sono rintracciabili nei confronti di cartelle dall’Agenzia Entrate.

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DOCUMENTI UTILI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO 730/2018

  1. I documenti (redditi e spese relativi all’anno 2017) a titolo esemplificativo sono:
  2.  Dichiarazione redditi anno precedente
  3.  CU  certificazione unica
  4.  Spese sanitarie
  5. interessi passivi su mutui (contratto compravendita, contratto mutua, oneri accessori, quietanze interessi, fatture ristrutturazione/costruzione)
  6. Assicurazione sulla vita, infortuni, invalidità, non autosufficienza superiore al 5% (contratto e quietanze)
  7.  Spese funebri
  8.  Spese frequenza di scuole dell’infanzia, dei primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado o Spese frequenza corsi istruzione universitaria presso Università statali e non statali
  9. Spese per addetti all’assistenza personale
  10. Spese per attività sportive dei ragazzi
  11. Canoni locazioni studenti universitari fuori sede
  12.  Spese veterinarie
  13. Spese Asili nido
  14. Versamenti ONLUS
  15. Contributi previdenziali assistenziali
  16. Assegni periodici corrisposti al coniuge (sentenza e quietanze, Cod.Fisc. ex‑coniuge
  17. Contributi servizi domestici
  18. Spese mediche e assistenza portatori di handicap
  19. Previdenza complementare
  20. Spese per interventi di recupero dei patrimonio edilizio e per l’adozione di misure antisismiche
  21. Spese 50% per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione e IVA per acquisto abitazione A o 8 o Spese per risparmio energetico
  22. Contratto di locazione ricevuta ultima proroga o annualità
  23.  Altre spese
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CAF CGN s.p.a. Proposta Convenzione Aziendale

CAF  CGN s.p.a.                                                                      CAF  DEI PROFESSIONISTI

CAMPAGNA 2018 SERVIZIO DI COMPILAZIONE ED ELABORAZIONE DEL Mod. 730 E IMU PER VOSTRI DIPENDENTI E LORO FAMILIARI (assistenza fiscale ai sensi dell’Art.78 L. n° 413/91 e successive modificazioni)

Gentile utente / Spett.le Azienda

Il nostro Studio, Ufficio Autorizzato del CAF CGN (Circuito di Garanzia Nazionale), desidera proporre alla vostra Azienda una convenzione per beneficiare della compilazione ed elaborazione a prezzo agevolato delle dichiarazioni dei redditi (modello 730) e dei relativi modelli per il pagamento dell’IMU e TASI in favore dei vostri dipendenti e dei loro familiari.

Il servizio è reso dal nostro Studio che si preoccuperà del coordinamento dell’intera iniziativa, dalla raccolta della documentazione alla gestione del conguaglio mediante il modello 730/4, passando per la consegna del modello 730 direttamente ai dipendenti.

Si precisa, inoltre, che le informazioni relative alla dichiarazione modello 730 saranno trattate nel più ampio rispetto della legge sulla Privacy.

Vi sottoponiamo, perciò, la nostra migliore offerta in merito al servizio proposto e di seguito i vantaggi, nonché gli aspetti economici connessi.

VANTAGGI PER L’AZIENDA

  • Minor lavoro amministrativo:
  1. li CAF CON provvederà a inoltrarvi un solo modello 730/4 evitandoti la gestione del rinvio a più CAF dei modelli stessi
  2. Il lavoro è demandato al professionista al quale sono in capo la responsabilità e gli oneri della compilazione ed elaborazione dei modelli 730

        Fidelizzazione e tutela dei dipendenti:

  1. L’azienda propone un professionista serio e affidabile per svolgere gli adempimenti fiscali
  2. Viene fornito ai dipendenti un servizio di valore, anche sotto forma di benefit

VANTAGGI PER I DIPENDENTI

 Consegna direttamente in azienda di tutta la documentazione fiscale necessaria per la compilazione ed elaborazione del modello 730

 Ritiro diretto del modello 730 senza alcuno spostamento

  • Adempimento degli obblighi fiscali con il minor dispendio di tempo
  • Vantaggio economico importante derivante dalla presente convenzione

RESPONSABILITÀ

Il CAF CGN rispetta tutti i requisiti normativi per lo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale nonché dell’apposizione del Visto di conformità sulle dichiarazioni elaborate dai propri Uffici Autorizzati.

CORRISPETTIVO SPETTANTE ALL’UFFICIO AUTORIZZATO SCRIVENTE

A fronte dell’attività di consulenza per l’elaborazione e compilazione dei Modelli 730 dell’anno in corso verrà richiesto a ciascun contribuente un compenso di:

Euro  35,00   per Modello 730 singolo compilato dal professionista

Euro  70,00   per Modello 730 congiunto compilato dal professionista 

Sottolineiamo che nessun obbligo e nessun addebito sarà a carico dell’Azienda stipulante la convenzione con durata limitata alla campagna 2018.

Alla presente si allega:

  • Pro-memoria e prenotazione 730 da consegnare ai dipendenti e ai loro familiari
  • Autorizzazione all’esercizio dell’attività di assistenza fiscale ai dipendenti e pensionati CAF CGN p.a.

In attesa di un vostro gentile riscontro, a disposizione per un incontro di approfondimento anche presso la vostra sede.

Cordiali saluti.                                               Responsabile ufficio  Monica Vincenza

Reggio Emilia 15/03/2018

     CAF  CGN s.p.a.   Via Pistelli 5 – Reggio Emilia – 347.2344028

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