11

SERVIZI DI SEGRETERIA

SAM si occupa di disbrigo pratiche burocratiche con fila agli sportelli presso enti pubblici e privati.

  • a SAM puoi delegare
    • pagamenti, richieste, consegne e ritiri,  documenti, atti e certificati
    • pratiche da depositare o doc. da anticipate ai patronati ( 730- Unico-Red ecc..)
    • pratiche : – Agenzia delle Entrate – INPS – Catasto/Conservatoria – Camera di Commercio –      Tribunale – Anagrafe – Posta – Banca.

• deleghe per presenza in assemblea condominiale.

Servizio di battitura testi

e qualunque incarico di natura amministrativa burocratica

I COSTI BASE

Il costo per ogni accesso ad enti pubblici e privati è di 10 euro. Trattabili se ricorrenti

Il costo per ritiro documenti , fila allo sportello per evasione pratica e riconsegna, € 10,00

Il costo postale è di € 3,00 a bollettino + tassa postale.

Il costo del servizio per battitura testi € 5,00 a pagina.

I prezzi indicati sono al netto di eventuali bolli o diritti e si riferiscono al solo recupero del documento su Reggio Emilia. I costi sopra citati, se abbisognano di disbrighi ricorrenti, si quantificano e ci si accorda sul costo che sarà anticipato. I prezzi praticati sono IVA esclusa e possono essere soggetti a variazioni in base a richieste specifiche. Se necessitano trasferte, il rimborso spese sarà concordato. E’ possibile richiedere l’invio dei documenti anche via Posta.

Vuoi prenotare il tuo servizio di segreteria?
Contatta SAM!
registroaffitti@gmail.com
347.2344028

Read More

11

ASSEGNI FAMILIARI SENZA FIGLI

I nuclei familiari senza figli, in presenza o assenza di componenti inabili: come calcolare l’importo dell’assegno familiare.

I nuclei familiari senza figli, sia in presenza che in assenza di componenti inabili, hanno diritto alla corresponsione dell’assegno familiare.

  • Nella prima ipotesi (presenza di un coniuge inabile) si applicherà la tabella Inps n.21 C, che consente di ricevere un importo a titolo di assegno fino ad un reddito di € 35.108,90.
    Scaglioni Importo ( in euro) in funzione del numero componenti il nucleo familiare
    N. da euro e sino a euro 1 2 3 4 5 6 7

    1 ,00 24.918,71 0,00 51,13 90,89 130,67 170,43 210,20 249,96
    2 24.918,72 28.313,67 0,00 39,77 79,53 113,62 159,07 204,51 238,60
    3 28.313,68 31.711,95 0,00 28,40 62,49 96,58 142,02 198,84 227,24
    4 31.711,96 35.108,90 0,00 11,36 45,45 79,53 124,98 187,47 215,88
    5 35.108,91 38.506,55 0,00 0,00 28,40 62,49 113,62 181,80 204,51
    6 38.506,56 41.903,48 0,00 0,00 11,36 45,45 96,58 170,43 193,16
    7 41.903,49 45.300,48 0,00 0,00 0,00 28,40 68,17 153,38 176,11
    8 45.300,49 48.698,08 0,00 0,00 0,00 11,36 39,77 136,35 159,07
    9 48.698,09 52.093,72 0,00 0,00 0,00 0,00 11,36 119,31 147,71
    10 52.093,73 55.492,03 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 56,82 130,67
    11 55.492,04 58.888,97 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 56,82
  • Nella seconda (assenza di coniuge inabile) si applicherà invece la tabella Inps 21 A che consente di ricevere l’assegno per un reddito non superiore a € 23.785,05.Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
    Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
    Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
    Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
    Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
    Reddito familiare annuo da euro 23.785,06  non spettano assegni familiari

L’inabilità, ai fini della normativa sugli assegni familiari, è intesa quale incollocabilità al lavoro, per la quale si richiede, generalmente, un’invalidità pari al 100%.
Sono sempre da ricordare i prerequisiti fondamentali per il diritto all’assegno:
1. il richiedente deve avere un rapporto di lavoro dipendente in corso;
2. il reddito del nucleo familiare deve essere composto per almeno il 70% da reddito derivante da lavoro dipendente.

Read More

11

SCENDE nel 2017 IL CANONE RAI A 90,00 EURO

 Scende nel 2017 l’importo del canone RAI, che entra a regime in bolletta elettrica con 10 rate da gennaio ad ottobre.

Con la Legge di Stabilità 2017 approvata dal Consiglio dei Ministri diventa ufficiale anche il piccolo sconto sul canone RAI che prenderà il via dal prossimo anno: la tassa sull’abbonamento alla TV di Stato verrà abbassata da 100 a 90 euro (-10%).

Per il resto niente di invariato, la modalità di pagamento non cambia: il canone RAI resta in bolletta elettrica, con un importo aggiuntivo rispetto a quanto dovuto per la fornitura elettrica di 9 euro nei primi dieci mesi dell’anno (o 18 euro in caso di bolletta bimestrale).

Diversamente dal 2016, anno di debutto del canone RAI in bolletta elettrica, quando il canone è stato addebitato solo a partire dal mese di luglio comprendendo anche le rate precedenti (70 euro), dal 2017 le rate saranno 10 (5 in caso di bollette bimestrali), da gennaio ad ottobre, e su ognuna di queste verrà spalmato lo sconto.

Ricordiamo che se non si fornisce una diversa dichiarazione, lo Stato presuppone la detenzione di un apparecchio televisivo per ogni contribuente che abbia una fornitura elettrica a sé stesso intestata per la propria residenza anagrafica.

In caso di mancato possesso di un apparecchio televisivo da parte di chi risulta intestatario di un’utenza elettrica, per non pagare il canone RAI è necessario comunicarlo all’Agenzia delle Entrate inviando l’apposito modulo di autocertificazione utilizzando l’applicazione attiva sul sito dell’Agenzia, oppure attraverso il proprio intermediario delegato o inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno. La comunicazione della mancata detenzione delle televisione deve essere inviata ogni anno.

Se nelle bollette del 2° semestre 2016 hai notato addebiti non chiari, non dovuti, non corretti, chiama SAM senza impegno, fissa un appuntamento e verifichiamo insieme. Porta con te le bollette del 2016 da verificare e i documenti di identità e codice fiscale dei componenti coinvolti.

Read More

11

VARIAZIONE ISTAT MESE DI OTTOBRE 2016

 L’aumento ha effetto solo dal mese successivo alla richiesta del proprietario.

Mese Anno Variazione annuale 100% Variazione ridotta 75% Variazione biennale 100% Variazione ridotta 75% Gazzetta Ufficiale n.
Ottobre 2016 -0,1 -0,075 -0,1 -0,075 in pubblicazione
Settembre 2016 0,1 0,075 0,0 0,0 261 del 8-11-16 pag. 77
Agosto 2016 -0,1 -0,075 -0,2 -0,150 239 del 12-10-16 pag. 45
Luglio 2016 -0,1 -0,075 -0,2 -0,150 214 del 13-9-16 pag. 74
Giugno 2016 -0,3 -0,225 -0,4 -0,300 184 del 8-8-16 pag. 66

Per informazioni o calcoli chiama SAM 347.2344028 

Questo servizio permette di calcolare facilmente l’adeguamento istat annuale di un qualsiasi canone di locazione rispetto all’anno precedente con decorrenza della rivalutazione a partire dal mese specificato; la percentuale di applicazione della variazione dell’indice istat è stabilita generalmente nel contratto di affitto.

Può essere utilizzata anche per l’adeguamento dell’assegno di mantenimento in caso di separazione o divorzio (in questo caso utilizza la percentuale del 100%) oppure, più in generale, per l’aggiornamento di qualunque altro credito o importo che sia soggetto a rivalutazione annuale istat.

Riportiamo anche il dato delle variazioni biennali, utile per aggiornare alcuni canoni per “usi diversi”. Occorre fare riferimento alla variazione registrata nel mese di decorrenza del contratto.

 

Read More

11

LA PROCEDURA DI SFRATTO PER MOROSITA

LA PROCEDURA DI SFRATTO PER MOROSITÀ

Art.  657 a 669 cpc

5 L. 392/1978 L. Equo Canone

La procedura di sfratto per morosità

  • Lo sfratto è il provvedimento attraverso il quale un Giudice ordina all’inquilino di riconsegnare e rilasciare l’appartamento.
    • I motivi che stanno alla base di uno sfratto sono diversi: la scadenza del contratto di locazione, la decisione del proprietario di riutilizzare l’alloggio per i motivi di necessità previsti dalla legge, un grave inadempimento degli obblighi contrattuali da parte dell’inquilino (abbandono dell’alloggio, subaffitto se vietato, cambio d’uso non consentito, ecc.), il protratto mancato pagamento del canone di affitto e/o delle quote condominiali. Quindi, se ad esempio, l’inquilino (conduttore) di un immobile è in ritardo di almeno 20 giorni nel pagamento del canone di locazione, il proprietario di casa (locatore) può inviargli una diffida scritta (mediante lettera racc. a.r.), con cui lo avvisa dello scioglimento (risoluzione) del contratto di affitto (come tattica è consigliabile attendere almeno due o tre mesi di morosità da parte dell’inquilino prima di iniziare la procedura, in modo da evitare che l’inquilino moroso sani facilmente il debito, rendendo vana e dispendiosa la procedura intrapresa).
  • Attenzione: la lettera  che qui di seguito descriveremo si applica solo ai contratti di locazione scritti e registrati. In questi casi soltanto si può procedere alla speciale procedura di sfratto per morosità. Negli altri casi – cioè contratti di locazione avvenuti per iscritto ma non registrati o avvenuti oralmente – la legge stabilisce la nullità del contratto stesso. Questo non vuol dire che al padrone di casa che non abbia registrato il contratto non spetti alcun compenso per l’occupazione dell’immobile. Il giudice, infatti, a seguito però di una causa ordinaria (non quindi quella più celere che tra breve illustreremo), può riconoscergli una indennità di occupazione.
  • MEGLIO NON IMPROVVISARE, se non si ottiene quanto sperato, rivolgersi sempre a dei professionisti o il proprio Avv. di fiducia.

Come prima azione spedire : lettera raccomandata per la messa in mora del conduttore moroso.      esempi tipo : 

Gentile

…………………………….

…………………………….

  • Raccomandata A.R.
  • OGGETTO: richiesta di pagamento e costituzione in mora ex. art. 1219 c.c.
  • Io sottoscritto …………………………….. , in qualità di proprietario dell’appartamento sito in __________, alla via ______________________, n. __________, a lei concesso in locazione con contratto stipulato il __/__/__ e registrato a ____________ il __/__/__ al n. __________, con la presente sono a lamentare il mancato incasso dei canoni di locazione relativi alle mensilità di…………..per un totale di € ……….
  • Pertanto ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 del Codice Civile, La invito e diffido formalmente al pagamento delle mensilità arretrate come innanzi descritte, entro ….. giorni dal ricevimento della presente poiché, in difetto, e senza ulteriore avviso, sarò costretto mio malgrado a rivolgermi all’Autorità Giudiziaria competente.
  • Nel caso abbia già provveduto al pagamento, la prego di non tenere conto della presente.
  • Distinti saluti.

il ___________2016                               Firma

 

Read More

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando la navigazione o scorrendo la pagina accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Più informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi