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LOCAZIONE TURISTICA breve guida

L’affitto breve periodi a fini turistici non comporta l’esercizio di un’attività ricettiva ma un semplice contratto di locazione registrato in base al codice civile: la puntualizzazione è importante perché vengono meno una serie di obblighi e adempimenti previsti per le forme ricettive anche a livello non imprenditoriale (come la presentazione della SCIA) e di comunicazioni alle autorità. In generale, la competenza di queste forme di locazione turistica non è delle Regioni, perché non si tratta di turismo ma operazioni immobiliari.

Tecnicamente, il contratto d locazione turistica è regolato dagli articoli 1571 e seguenti del Codice Civile, dall’articolo 1, comma 2 lettera c, della legge 431/1998, e dall’articolo 53 del Codice del Turismo, decreto legislativo 79/2011, dedicato a “Locazioni ad uso abitativo per finalità turistiche“.

«gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche, in qualsiasi luogo ubicati, sono regolati dalle disposizioni del codice civile in tema di locazione».

E’ necessario redigere un contratto di locazione in forma scritta, completo di condizioni e dati dell’immobile, contraenti, importo del canone d’affitto (ed eventuale caparra o cauzione versata), spese incluse nel prezzo (luce, gas, condominio, pulizie), termini e tempi di riconsegna. Se l’affitto dura meno di 30 giorni, non è necessario depositare il contratto presso l’Agenzia delle Entrate, che scatta invece per periodi più lunghi. Al momento del pagamento bisogna rilasciare una ricevuta (a meno che non si incassi attraverso una piattaforme di booking). Se l’importo è superiore a 77,49 euro si applica una marca da bollo da 2 euro.

La differenza fra locazione turistica e servizio non professionale di ricettività è che, nel primo caso, si affitta l’appartamento senza servizi aggiuntivi come quelli che in genere sono previste da affittacamere, B&B, alberghi (pulizia stanze, colazione, pasti).

Per quanto riguarda la parte fiscale, è possibile applicare il regime della cedolare secca oppure la tassazione ordinaria. L’aliquota da applicare alle locazioni per uso turistico in cedolare secca è pari al 21% e si calcola sull’importo del canone complessivo. Questa possibilità (locazione turistica con cedolare secca) si può applicare anche nel caso di affitto di singole stanze di un’unità abitativa. La tassazione ordinaria, invece, applica l’IRPEF al reddito da locazione percepito

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RISARCIMENTO DANNI PER LAVORI NON COMUNICATI

Nei condomini può capitare che alcuni proprietari eseguono lavori nella loro unità immobiliare senza comunicarlo all’amministratore, il quale pur riferendo l’accaduto in assemblea, non riesce a ottenere risultati efficaci in termini di comunicazione da parte dei singoli.

Vi è l’obbligo di preavviso, ex articolo 1122, ultimo comma, del Codice civile, che impone al condomino di comunicare all’amministratore la tipologia dei lavori che intende eseguire nella propria proprietà esclusiva, al fine di consentire che quest’ultimo ne riferisca all’assemblea, è una incombenza che non blocca l’esecuzione dei lavori stessi, salve eventuali specifiche disposizioni del regolamento. Sembrerebbe che la violazione di questa disposizione possa portare a un risarcimento dei danni, ma non a una rimessione in pristino dello stato dei luoghi.

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CANONE RAI NOVITà E SCADENZE 2017

Scadenza in vista per il versamento del Canone RAI 2016: quella del 31 ottobre per chi non riceve l’addebito in bolletta elettrica e paga con il modello F24 l’intero importo di 100 euro. Dal 2017 è comunque prevista la riduzione del tributo, come ha confermato il premier Matteo Renzi («abbasseremo il Canone RAI per il prossimo anno»): il nuovo metodo di riscossione aumenta gli introiti riducendo l’evasione, così da consentire di ridurre il costo dell’abbonamento alla TV di Stato.

Nel 2016 il Canone RAI è sceso a 100 euro dai 113,50 dell’anno precedente, con l’obiettivo di portarlo nel 2017 a 95 euro. Ricordiamo che, in base al comma 160 della Legge di Stabilità, è prevista anche la soglia di esenzione per i pensionati over 75 a basso reddito (8mila euro).

Infine, è già possibile chiedere l’esenzione per il 2017. Il termine ultimo è il 31 gennaio, l’adempimento riguarda coloro che non possiedono un televisore. Attenzione: in questo caso la richiesta va rinnovata tutti gli anni.  Nel caso in cui nel 2016 sia stata presentata la dichiarazione compilando il quadro B (abbonamento pagato da altro membro della famiglia anagrafica), non bisogna rinnovare la richiesta.

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