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VARIAZIONE ISTAT MESE DI LUGLIO 2016

L’indice di riferimento è il FOI  (Famiglie Operai Impiegati)

I dati nella Tabella servono a calcolare l’aggiornamento del canone di locazione , in base alla variazione annuale dei prezzi rilevata dall’Istat al 75%- 100%. Riportiamo anche il dato delle variazioni biennali, utile per aggiornare alcuni canoni per “usi diversi”. Occorre fare riferimento alla variazione registrata nel mese di decorrenza del contratto. L’aumento ha effetto solo dal mese successivo alla richiesta del proprietario.

Mese Anno Variazione annuale 100% Variazione ridotta 75% Variazione biennale 100% Variazione ridotta 75% Gazzetta Ufficiale n.
Luglio 2016 -0,1 -0,075 -0,2 -0,150 in pubblicazione
Giugno 2016 -0,3 -0,225 -0,4 -0,300 184 del 8-8-16 pag. 66
Maggio 2016 -0,4 -0,3 -0,5 -0,375 143 del 21-6-16 pag. 167
Aprile 2016 -0,4 -0,3 -0,7 -0,525 126 del 31-5-16 pag. 47
Marzo 2016 -0,3 -0,225 -0,5 -0,375 99 del 29-4-16 pag. 71
Febbraio 2016 -0,2 -0,15 -0,6 -0,45 75 del 31-3-16 pag. 47
Gennaio 2016 0,3 0,225 -0,5 -0,375 65 del 18-3-16 pag. 93
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CONTROLLO DELLA CALDAIA – QUANDO EFFETTUARLO –

Il Bollino Blu è rilasciato da un tecnico del Comune e certifica il funzionamento dell’impianto in termini di sicurezza e inquinamento. Va effettuato ogni 12-48 mesi a seconda del tipo di alimentazione.

Il Bollino Blu è una certificazione che dimostra il corretto funzionamento della caldaia e dell’impianto che la regola, sia in termini di efficienza energetica che di sicurezza e inquinamento. Le analisi per ottenerlo si concentrano infatti anche su fumi di scarico, pressione e bruciatore, per individuare l’eventuale presenza di sostanze nocive o inquinanti. Il Bollino viene rilasciato e poi allegato al libretto di manutenzione della caldaia a seguito del controllo positivo da parte di un tecnico specializzato e riconosciuto dal Comune che deve essere contattato dal proprietario della caldaia, dall’inquilino (se si tratta di casa in affitto) o dall’amministratore dell’immobile.

L’esito positivo del controllo può essere comunicato tramite il verbale compilato dal manutentore o ancora tramite autocertificazione da parte del proprietario o amministratore che dichiara il corretto funzionamento della caldaia, allegandovi il Bollino con il verbale.

CONTROLLO DELLA CALDAIA: LA NORMATIVA

La normativa su cui si basa il controllo delle caldaie si concentra sul Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, integrato successivamente dal Comunicato del Consiglio dei Ministri n.69 del 2013in linea con la direttiva europea n 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

OGNI QUANTO VA FATTO IL CONTROLLO?

 La periodicità dei controlli varia tra 12 e 48 mesi, a seconda della capacità dell’impianto e del combustibile che utilizza. Seguendo la normativa vigente i controlli vanno effettuati:

  • per quelli a gas metano o GPL, ogni quattro annidopo la prima accensione;
  • per gli impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza tra i 10 e 100 Kw, ogni 2 anni;
  • le caldaie che superano i 100Kw devono essere controllate ogni anno.

Attenzione a non confondere la manutenzione periodica e ordinaria con il controllo finalizzato al rilascio del Bollino: la prima permette essenzialmente di prevenire eventuali guasti alla caldaia e verificarne lo stato, la seconda invece è un obbligo per legge.

Esempio per chiarire, se si installa una caldaia a settembre, la normativa si applica da gennaio successivo. Il 1° controllo viene obbligatoriamente eseguito nel primo anno di vita e di utilizzo della caldaia stessa, dopo di che si applica il D.L. 192/2005 .

CONTROLLI E SANZIONI

Il proprietario, amministratore o inquilino che non provvede a contattare il tecnico può andare incontro ad una multa che va da 500 a 3000 euro, come disposto dall’articolo 15 del D.l .192/2005, ma che può essere adeguato a seconda del regolamento del Comune in questione. I controlli di verifica sono effettuati a campione e commissionati dalla Società di Distribuzione di Energia Elettrica ai Comuni per accertarsi del rispetto delle norma da parte dei proprietari e dei tecnici; una lettera avvisa con circa 20 giorni di anticipo quando sarà svolta la verifica

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SONO PAGATI DAL LOCATORE I DANNI CAUSATI DA FURTI

Quando siamo in presenza di una locazione, di qual si voglia genere (libero, concordato, transitorio, studenti, comodato) con o senza cedolare, e il conduttore è vittima di un furto,  le spese sostenute per riparare i danni causati dai ladri per introdursi nell’immobile del tipo : rottura dei serramenti inferriata e porta sul balcone del cortile interno ecc.; sono di carattere straordinario, in quanto non prevedibili e non ripetibili normalmente.
Per spese straordinarie, facenti carico al locatore, devono intendersi le opere che non si rendono prevedibilmente o normalmente necessarie in dipendenza del godimento normale della cosa, nell’ambito dell’ordinaria durata del rapporto locatizio; e che presentano un costo sproporzionato rispetto al corrispettivo della locazione. Rientrano nella categoria anche le opere di manutenzione di notevole entità, finalizzate non già alla mera conservazione del bene, ma ad evitarne il degrado edilizio e caratterizzate dalla natura particolarmente onerosa dell’intervento manutentivo. Alla luce di quanto sopra, le spese in esame, aventi carattere straordinario, rimangono a carico del locatore. Lo stesso, peraltro, è tenuto ai sensi dell’articolo 1575 del Codice civile a mantenere la cosa locata in stato da servire all’uso convenuto e a garantirne il pacifico godimento durante la locazione. Conseguentemente, il ripristino del serramento e della inferriata danneggiati è a carico del proprietario, con l’eventuale loro sostituzione, in applicazione degli obblighi che l’articolo 1575 del Codice civile impone al locatore.
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