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RIMBORSO CANONE RAI : MODELLI E ISTRUZIONI

Come chiedere il rimborso Canone RAI erroneamente addebitato sulla bolletta di luglio, domande via posta, oppure via web dal 15 settembre: provvedimento Entrate.

Il contribuente che paga un canone RAI non dovuto può chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate seguendo specifica procedura: il Fisco ha pubblicato il modello di domanda di rimborso Canone RAI da compilare, che può poi essere inviato in forma cartacea, via raccomandata, oppure in via telematica. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che contiene moduli e istruzioni.

L’istanza può essere presentata utilizzando l’applicazione web dell’Agenzia delle Entrate, che sarà resa disponibile dal prossimo 15 settembre, oppure va inviata via raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Il modello è disponibile sul sito delle Entrate e su quello della RAI. Il contribuente deve indicare il motivo di richiesta di rimborso Canone RAI. L’accredito avviene sempre attraverso la bolletta elettrica, sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità (comunque con pagamento entro 45 giorni dalla richiesta). Se il rimborso della compagnia elettrica non va a buon fine, viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Possono presentare domanda di rimborso i contribuenti che hanno in realtà pagato il canone tramite un’altra utenza elettrica, e abbiano presentato la relativa dichiarazione di esenzione, oppure che hanno presentato la dichiarazione di esenzione perché non possiedono la TV. Nel caso in cui il canone sia pagato su altra utenza, e il contribuente non abbia ancora inviato la relativa richiesta di esenzione, la domanda di rimborso vale anche come richiesta di esenzione.

Se invece la motivazione del rimborso è il mancato possesso della televisione, la relativa domanda deve essere stata presentata entro lo scorso 16 maggio 2016. Chi non ha effettuato questo adempimento, deve pagare l’abbonamento anche se non ha la tv. Chi invece ha inviato la domanda di esenzione in ritardo, ma entro il 30 giugno, ha diritto all’esenzione per il secondo semestre. L’importo dovuto per un solo semestre è pari a 51,03 euro. I contribuenti che, pur avendo presentato domanda di esenzione entro il 30 giugno, si vedono addebitare in bolletta la somma di 70 euro (ovvero tutte le rate fino a luglio), non devono fare nulla. Con la prima bolletta utile, avranno la decurtazione di 18,97 euro.

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polizza antincendio richiesta all’inquilino

L’articolo 1588 del Codice civile pone a carico del conduttore l’obbligo di tenere indenne il locatore dalla perdita e dal deterioramento della cosa locata. Il successivo articolo 1589 stabilisce, poi, che se la cosa danneggiata dall’incendio sia stata assicurata dal locatore, o per conto di questo, la responsabilità del conduttore nei confronti del locatore è limitata alla differenza tra l’indennizzo corrisposto dall’assicuratore e il danno effettivo.
La lettura dei due articoli conferma la possibilità di porre in capo al conduttore l’onere di assicurare il bene locato contro incendi e rischi accessori, costituendo l’assicurazione un vantaggio anche per il conduttore.
La norma non esclude la validità di qualsivoglia accordo vantaggioso per il locatore, ma solo di quei patti che preventivamente eludono diritti attribuiti al conduttore da norme inderogabili contenute nella stessa legge. Tra questi ultimi patti non rientra quello che imponga al conduttore l’obbligo di stipulare, per tutta la durata del contratto, una assicurazione per il bene preso in locazione dato che per lo stesso ne è il custode.
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AGGIORNAMENTO ISTAT MESE DI GIUGNO 2016

VARIAZIONE ISTAT MESE PER MESE DEGLI ULTIMI 6 MESI

Dato Istat di Giugno 1978 – Giugno 2015 per la Legge 392/78 sull’Equo Canone

Assoluto  374,62%

Per ulteriori informazioni o calcoli chiama SAM 347.2344028

Questo servizio permette di calcolare facilmente l’adeguamento istat annuale di un qualsiasi canone di locazione rispetto all’anno precedente con decorrenza della rivalutazione a partire dal mese specificato; la percentuale di applicazione della variazione dell’indice istat è stabilita generalmente nel contratto di affitto.

Può essere utilizzata anche per l’adeguamento dell’assegno di mantenimento in caso di separazione o divorzio (in questo caso utilizza la percentuale del 100%) oppure, più in generale, per l’aggiornamento di qualunque altro credito o importo che sia soggetto a rivalutazione annuale istat.

L’indice di Luglio sarà pubblicato dall’ISTAT l’11 Agosto 2016.

Mese Anno Variazione annuale 100% Variazione ridotta 75% Variazione biennale 100% Variazione ridotta 75% Gazzetta Ufficiale n.
Giugno 2016 -0,3 -0,225 -0,4 -0,300 in pubblicazione
Maggio 2016 -0,4 -0,3 -0,5 -0,375 143 del 21-6-16 pag. 167
Aprile 2016 -0,4 -0,3 -0,7 -0,525 126 del 31-5-16 pag. 47
Marzo 2016 -0,3 -0,225 -0,5 -0,375 99 del 29-4-16 pag. 71
Febbraio 2016 -0,2 -0,15 -0,6 -0,45 75 del 31-3-16 pag. 47
Gennaio 2016 0,3 0,225 -0,5 -0,375 65 del 18-3-16 pag. 93
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