04

CANONE RAI TV – ESEMPI CONTROVERSI

PRENDIAMO IN ESAME ALCUNE SITUAZIONI:

Una  famiglia composta da genitori e figli che risiedono tutti in un’abitazione e hanno una seconda casa data in affitto, con utenza elettrica intestata alla moglie. Secondo l’Agenzia delle Entrate, questa può presentare domanda di esenzione perché paga già il canone con l’utenza della prima casa. Il problema è che, in questo caso, il canone andrebbe pagato dall’inquilino, al quale dovrebbe anche essere intestata la bolletta della luce.

U’altro esempio potrebbe essere; due coniugi hanno la casa di residenza con bolletta intestata al marito e una seconda casa con utenza a carico della moglie, nella quale vivono i figli. Come funziona il canone RAI? La moglie presenta richiesta di esenzione perché l’abbonamento è già pagato dal marito, ma i figli, che hanno residenza anagrafica nella seconda casa dei genitori? Risposta delle Entrate:

«costituiscono un’autonoma famiglia anagrafica e sono tenuti al pagamento del canone con le modalità del decreto».

 compresa la situazione degli inquilini che vivono in abitazioni con utenze intestate al proprietario di casa. In questo caso il proprietario presenta dichiarazione di esenzione perché l’abbonamento RAI spetta all’inquilino; ma se quest’ultimo non è intestatario della bolletta non ci sono indicazioni su come addebitargli il canone!

Come prevedibile da più parti (associazioni di consumatori, forze politiche) arrivano una serie di ulteriori dubbi: come si comportano persone conviventi che non hanno spostato la residenza e possiedono più televisori? Colf e badanti sono esclusi dal Canone RAI addebitato all’intestatario dell’utenza ma gli altri conviventi?

Va detto che all’origine di tutto questo caos c’è la mancanza di un decreto attuativo che rappresenti un testo di riferimento, per cui l’Agenzia delle Entrate si è trovata ad approvare la modulistica e a disporre istruzioni operative senza avere un reale riferimento normativo.

24/04/2016

Read More

04

CONDONI DEL CANONE RAI TV

Superati i termini di prescrizione, i debiti fiscali si considerano annullati e questo vale anche per quanto riguarda il canone RAI.

Inoltre, la Legge di Stabilità 2015 ha previsto una mini sanatoria sulle cartelle Equitalia emesse a partire dal 2000 con importo fino a 300 euro: tra le più diffuse in questo senso, proprio le cartelle esattoriali relative al mancato pagamento del canone RAI.

secondo la normativa vigente, il canone RAI si considera prescritto dopo 10 anni a partire dalla fine di gennaio dell’anno in cui sarebbe dovuto essere corrisposto (Cassazione, sentenza n. 18432/ 2005).

Da sottolineare che l’estinzione del debito sarà automatica, per ottenere il condono non sarà necessario presentare alcuna richiesta.

Per l’Agenzia delle Entrate, la presunzione del possesso dell’apparecchio televisivo scatta a partire dal 2016 e non potrà essere utilizzata per eventuali azioni di controllo relative a periodi precedenti, fatte salve le azioni di recupero già intraprese sulla base della normativa previgente.

Read More

04

SLITTA LA SCADENZA PER IL CANONE RAI

Adesso è ufficiale, la scadenza per chiedere l’esenzione dal Canone RAI in bolletta, slitta al 16 maggio: sia per l’invio in forma cartacea che per la trasmissione telematica. Rimane invariata la scadenza del 30 giugno per solo il secondo semestre 2016.

La proroga è contenuta in un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 21 aprile, che contiene anche i moduli aggiornati, nei quali sono state inserite le ultime precisazioni del ministero sulla definizione di apparecchio televisivo.

Quindi, non si paga il canone RAI per seguenti dispositivi: computer, smartphone, tablet e ogni altro apparecchio privo del sintonizzatore per il digitale terrestre o satellitare. La mancanza di adeguata definizione, lo ricordiamo, è uno dei motivi alla base della bocciatura del provvedimento ministeriale attuativo della Riforma del Canone RAI da parte del Consiglio di Stato.

Resta ancora incertezza la possibilità di rispettare la scadenza di luglio per l’invio delle prime rate del Canone RAI in bolletta.

Read More

04

CANONE RAI i casi risolti – chi paga e chi no

NON DICHIARARE NULLA SUL CANONE TV : quando  marito e moglie appartengono alla medesima famiglia anagrafica, il canone è dovuto una sola volta e sarà addebitato solo sulla fattura per la fornitura di energia elettrica e lo sportello SAT procederà alla voltura del canone TV nei confronti del coniuge intestatario dell’utenza elettrica.

NON SI PAGA il canone rai

X IL MANCATO POSSESSO DELLA TV 

1 ) Chi è intestatario di una utenza elettrica ma non ha la tv,  può evitare il versamento automatico del canone rai in bolletta ! Deve fare un’autocertificazione allo sportello Sat dell’Agenzia delle Entrate dichiarando di non possedere l’apparecchio televisivo. La dichiarazione vale per l’anno di presentazione e va rifatta ogni anno.

X LA TELEVISIONE VIA INTERNET 

2 ) I computer se consentono l’ascolto o la visione dei programmi radiotelevisivi via internet non sono assoggettabili al canone rai. Solo gli apparecchi adatti o adattabili a ricevere il segnale audio/video tramite la piattaforma terrestre e/o satellitare sono soggetti al canone.

X LA TV NELLA SECONDA CASA 

3 ) Chi ha una seconda casa o più case, il canone rai è dovuto solo una volta per gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. per formare una famiglia anagrafica servono la coabitazione e la dimora abitale nello stesso comune.

X GLI OVER 75 ANNI  ESENZIONE

4 ) Non sono tenuti a versare il canone tv della casa di residenza, i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni con un reddito proprio e del coniuge che non supera complessivamente € 6.713,98 all’anno senza conviventi. Una parte delle maggiori entrate del canone dovrebbe essere destinata dal 2016 al 2018 ad innalzare a 8.000,00 € la soglia di esenzione.

X IL POSSESSO DELLA RADIO

5 ) Sono esonerati dal pagamento, i detentori dei soli apparecchi radiofonici purché siano collocati in abitazioni private, indipendentemente dal loro numero.

SI PAGA IL CANONE RAI TV 

USO DELLA TV COME MONITOR

1 ) L’obbligo di pagare deriva dalla detenzione dell’apparecchio televisivo. Il fatto che possa essere usato per visione di file o come terminale o monitor per videogiochi, non esclude l’adattabilità alla ricezione delle trasmissioni TV.

L’INQUILINO IN CASA AFFITTATA

2 ) Ha l’obbligo di pagare il canone anche se la proprietà dell’apparecchio TV è del proprietario. Essendone il detentore secondo la legge  è suo l’onere del canone tv.

L’ABBONATO ALLA TV VIA SATELLITE

3 )  Chi ha un contratto per la visione di trasmissioni tramite satellite o via cavo deve pagare il canone  in quanto detiene apparecchi adattabili alla ricezione delle trasmissioni RAItv. Anche se il soggetto si sintonizza sempre e solo su tv private o straniere, deve pagare.

RESIDENTI ALL’ESTERO

4 ) Chi risiede all’estero ma ha una casa dove è presente un televisore, deve pagare come detentore di apparecchio.

CANONE SPECIALE PER LOCALE PUBBLICO

5 ) Tutti coloro che detengono una tv in locali o esercizi pubblici devono comunque pagare un canone speciale ma non nella bolletta elettrica.  La presunzione di possesso della Tv legata alla fornitura di energia elettrica si applica solo per le utenze domestiche.

OGNI SITUAZIONE CHE VADA REGOLARIZZATA, DEVE ESSERE COMUNICATA TRAMITE UNA  ” DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ” con servizio postale entro il 30/04/2016 o con INTERMEDIARIO ABILITATO entro il 10/05/2016.

Agenzia delle Entrate  – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – casella postale 22 – 10121 TORINO ” con raccomandata e un documento di identità del dichiarante, spedito senza busta.

chiama 347-2344028 e prenota il servizio postale.

 

 

 

 

 

 

Read More

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando la navigazione o scorrendo la pagina accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Più informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi